18 novembre 2005

Gli errori storici nei trasporti pubblici a Roma

Questo post è già stato pubblicato su Polis in Progress su questo link:

- anni '30: bisogna "togliere dalle monumentali strade di Roma la stolta contaminazione tramviaria" B. Mussolini. Si inizia l'eliminazione della rete su ferro in favore degli autobus (L'Italia, paese ricco di petrolio...). L'immagine di Roma doveva essere in linea con quella del regime, quindi moderna e scattante: il tram fu la vittima. Ma non solo: Il centro diventa blindato ai meno abbienti. La tariffa delle linee centrali viene maggiorata con l'intenzione di tenere lontano la popolazione delle periferie e delle borgate (che prima abitava centralissima nelle zone dello sventramento e delle demolizioni).




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anni '50: inizia la politica di restringimento dei trasporti pubblici al solo impiego degli autobus. La pianificazione urbanistica è del tutto assente a Roma, mentre la città cresce rapidamente e senza controllo. L'amministrazione democristiana favorisce la rendita fondiaria e la speculazione edilizia.




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anni '60, Olimpiadi di Roma: gli anni peggiori per il trasporto pubblico. Il riassetto del traffico è pensato esclusivamente per il traffico privato. Vengono creati numerosi sensi unici e i capolinea e le fermate vengono spostate dove non possono dare fastidio alle automobili. Vengono eliminate numerose tranvie e filobus in favore degli autobus (ad esempio, Corso Italia e Muro Torto). Il nuovo Piano Regolatore Generale (in vigore fino a poco tempo fa) non contiene una tavola dei percorsi ferrati urbani (quello del 1909 si!). Si decide la costruzione della Tangenziale Est, che peggiora la già problematica situazione dell'area tra Porta Maggiore e la Prenestina. Gli inquilini degli stabili al terzo piano non apriranno mai più le finestre, dato che hanno un'autostrada a 1 m di distanza.




- anni '70: affermazione definitiva degli autobus. Vengono abbandonati definitivamente i filobus in favore dei mezzi a benzina (la crisi petrolifera è del '72). A Parioli il tram non deve passare, gli abitanti protestano (e anche il Ministro dei Trasporti).

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anni '80: dopo circa venti anni dalla decisione, si inizia la costruzione della linea A della metropolitana.


Le linee aumentano assieme al loro sviluppo . I mezzi pubblici si diradano su tutta la rete.


Fonti e dati tratti da:
- Grazia Pagnotta, Roma in movimento nelle fotografie dell'Archivio Atac 1900-1970, Editori Riuniti, 2002, Roma;
Sito Web Atac e Metrebus

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