28 luglio 2006

[news] la finestra sul cortile

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia riunitosi in data 26-07-2006, pur ritenendo inadeguati i contenuti del documento redatto dal Consiglio Nazionale degli Architetti rispetto alle questioni della situazione determinata a seguito del Decreto Bersani, ha ritenuto di dover far prevalere il senso di solidarietà di categoria pubblicandone il testo e chiedendone la sottoscrizione da parte di tutti gli iscritti.

Informiamo inoltre che solo ieri è stata decisa in modo improvviso una mobilitazione delle categorie professionali che si riuniranno presso la Stazione della Metropolitana “Colosseo” ore 10,00 di venerdì 28 luglio.

Invitiamo gli iscritti a partecipare.

[dalla newsletter dell'Ordine degli Architetti di Roma]


...fa caldo. Attenti ai colpi di sole. Bevete molto. Mettetevi un cappellino e usate un solare.
Nel frattempo, su archiwatch.it:

Finalmente … gli architetti come i farmacisti e i tassinari …
un sussulto di orgoglio corporativo …
a tutela della collettività, del paesaggio e della cultura architettonica …
solo un progetto di qualità può assicurare la qualità delle opere pubbliche, così come è nella migliore tradizione del nostro Paese
…”

Benissimo …

Ma, … cari colleghi, vi siete mai affacciati alla finestra?
Quello che vedete vi convince?
Privato o pubblico non fa poi tanta differenza …
Non avete qualche tremito? Un pochino di vergogna? …

Gomorra … oppure, chiamatela come volete, …
la città italiana contemporanea…
l’hanno costruita, “da soli” … gli ingegneri e i geometri? …


Ma si. Affacciamoci alla finestra. Vediamo quello che hanno costruito generazioni di architetti, ingegneri e geometri. La finestra sul cortile. Nemmeno il cielo riesco a vedere... ho come l'impressione che a San Vittore si stia uguale se non meglio...


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[archibike] delicatezze romane

Nonostante il caldo di questi ultimi giorni, è ancora possibile fare qualche piccolo giro con la bici per Roma. Senza una meta precisa è facile incappare in quale piccola "delicatezza urbana" nata o sopravvissuta nel marasma edilizio. Questa può essere una veduta dei Gazometri dell'Ostiense, una chiesa di Nervi o la copertura di un modesto benzinaio.




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[risorseutili] The Portable Freeware collection

Il problema di base è sempre lo stesso: se la facoltà mi mette a disposizione delle buone postazioni informatiche, io studente/ricercatore posso comunque tendere ad evitare l'acquisto di un costoso laptop. Nella Facoltà di Vallegiulia il numero di portatili è altissimo, tale da rendere problematico anche il trovare una presa di corrente libera. Per tacere del wi-fi inesistente. Quindi tornare a parlare delle Portable Apps - applicazioni freeware che non necessitano di installazione e che possono essere montate su chiavi usb, hard disk portatili o lettori mp3 - non credo sia molto utile in tale contesto.


Il sito che voglio segnalare è portablefreeware.com che ordina per categorie - audio, education, games, graphics, ... - tutte queste applicazioni. La quantità del software disponibile è enorme e c'è veramente l'imbarazzo della scelta. Personalmente consiglio di visitare le categorie Graphics e Games: nella prima è disponibile una versione portatile di The Gimp, programma tipo Photoshop, e di Blender, per i rendering; nella seconda ho trovato una versione del glorioso sparatutto Xenon, che non mi ricordavo così difficile da finire...


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23 luglio 2006

[risorseutili] WikiArtPedia, enciclopedia delle arti e delle culture telematiche


WikiArtPedia è una wiki specializzata nel campo delle arti e delle culture telematiche. Il progetto è stato sviluppato sia dai docenti che dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, della Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze e del Master in Multimedia della RAI. Le pagine fino ad adesso comprese sono più di 3700 ma solo un migliaio sono veri e propri articoli.

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16 luglio 2006

[vallegiulia] il giorno del bucato

Una curiosa installazione nel piccolo giardino antistante la Facoltà di Vallegiulia... gli studenti sembrano aver gradito.


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15 luglio 2006

[risorseutili] The Museum of Reconstruction


Il Museo delle Ricostruzioni - The Museum of Reconstruction - è il sito di un'organizzazione no-profit, sponsorizzata dal Moma, che raccoglie, sviluppa e distribuisce liberamente modelli in computer grafica di siti archeologici. Credo che la maggior parte dei progetti di ricostruzione non sia mai stata completata ed è un peccato, perché i modelli, seppur non sviluppati con una grafica attuale, appaiono curati e storicamente validi. Comunque quelli fino ad adesso pubblicati sono un buon supporto per chi affronta lo studio della Storia dell'Architettura Antica.




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13 luglio 2006

[blog] vacanze romane

Non male. Oggi ho per puro caso scoperto di essere un conte, un rubacuori ma soprattutto un miliardario. Il tutto grazie alla penna di Lucy Gordon, per niente nota scrittrice inglese di romanzi rosa ambientati in Italia. Il romanzo si intitola "The Italian Millionaire's Marriage" - il milionario sarei io! - sottotitolo, "The Counts Of Calvani", disponibile su Amazon.com. La trama è piuttosto contorta:

Harriet isn't interested in netting a rich husband--but her little shop is thigh-deep in debt, so she's tempted when a gorgeous Italian millionair Marco Calvani makes her a proposal. If Harriet returns to Rome with him, Marco will lend her the money to pay off her creditors. If they marry, he'll write off the loan!

Harriet will go to Rome--Marco's very persuasive, not to mention irresistibly attractive--and at least the bailiffs will be off her back! And she'll go ahead with the marriage deal, but only if it's based on love, not convenience...

Ma bisogna leggere la recensione su Amazon.com di tale Elizabeth Benway (FL) che scrive testuali parole:

Half English, half Italian, Harriet d'Estino is in a financial bind, so to save her precious antique business she accepts a loan and travels to Rome with Italian millionaire Marco Calvani. Furthermore, if Harriet agrees to marry Marco he will write off the loan she owes him. Harriet finds herself falling in with all Marco's plans for he is extremely sexy, persuasive, and irresistible. The deal seems perfect....until she falls in love with Marco. Then she wants more from the marriage deal than Marco is prepared to offer. Marco had been betrayed in the past by a woman he had loved and now vows he will never allow emotions to dictate his life or his marriage.

The second story in "The Counts of Calvani" saga was great. The hero and heroine were entertaining with their constant verbal wars between them. Harriet is half Italian (but raised in London) is quite modernized and is not prepared to be bulldozed over by any man. I found her spirit quite gutsy! And the hero, mercy...he was sexy!! Their romance made for a beautiful story! Now, I am eagerly looking forward to the last Calvani hero.....Leo's story line was set up quite nicely. I love Italian heroes!


E' inutile aggiungere altro.... ^___^



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[Roma] un pomeriggio di una domenica da cani...

Un pomeriggio di una domenica da cani...


Visita domenicale al Macro. Monografia stuzzicante di Marc Quinn (in proposito, vedere questo post su offroroma.iobloggo.com ) . Al museo, nessuno. Il deserto. La vecchia sensazione ferragostana percepibile nell'aria. Nei dintorni, tutto chiuso, fermo, sigillato. Roma, dove sei? Al mare. Fai bene. La Roma culturale forse c'è, ma non qui.



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[risorseutili] cadmonkey.com


Riprendo da un vecchio post la definizione di cad monkey:

CAD Mónk.ey n. Arch. Slang
Low paid, often highly educated (at least 1 postgraduate degree), operator of Computer Aided Design/Drafting software. Sometimes called a "pixel pusher" (cf. "paper pusher"). Often traces other people's designs without engaging brain. Inhabits the 2D world. Orig. "You pay peanuts, you get monkeys". (Coll.)

Nella speranza di evitare in un futuro prossimo questo triste destino - forse è pr questo che mi sto disimparando gradualmente l'uso del cad - segnalo il sito cadmonkey.com, realizzato dallo studio grafico Studio2a e dedicato ai tips & tricks e tutorials per il cad. Le informazioni utili non mancano. E' disponibile anche un forum e una piccola bacheca per chi voglia segnalare la propria attività di freelancer grafico.



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12 luglio 2006

[risorseutili] The Cad Block Exchange Network


cben.net è un'altro utile sito che supplisce all'eterno bisogno di blocchi cad per gli architetti. Il sito suddivide la propria libreria di blocchi per categorie (persone, alberi, veicoli, mobili, ecc.) e sottocategorie. La ricerca non è delle più agevoli perché molte volte non è presente nessuna anteprima del file, anche se è da apprezzare il fatto che non vi sia nessun obbligo di registrarsi o, peggio ancora, di un sistema di crediti per il download. Sono disponibili anche fonts, textures mentre una pagina raccoglie svariati links di tutorials apparsi sui vari forum dedicati al cad.


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[risorseutili] The LUnlx Linux Cad Links


Tech-EDV ha raccolto in questa pagina una interessante lista di software Cad per il sistema operativo Linux. I programmi vanno dal celebre Blender fino a cad dal nome più oscuro; alcuni hanno una licenza GPL (General Public License), completamente libera, mentre altri sono strettamente commerciali. Comunque, contrariamente a quello che si sente dire su Linux riguardo i software cad, c'è di che curiosare. Sempre sullo stesso sito è presente una lista di Cad/ 3d Utilities e di Modelers tridimensionali.



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06 luglio 2006

[risorseutili] Nazional Archives of Japan


Una gradita ed utile risorsa per chi studia o si interessa al Giappone è l'archivio digitale online del National Archives of Japan. Il materiale conservato è disponibile nei formati JPG, JPG2000 e PDF e varia dalla scansione digitale della Costituzione alle mappe delle provincie dell'epoca Tokugawa. In totale circa 580.000 volumi provenienti dal governo e dai ministeri e quasi altrettanti dalla biblioteca del parlamento. Ma tra tutte le informazioni archiviate alla fine si va a curiosare soprattutto nella gallery digitale dove ci sono foto d'epoca, vecchi blueprints sia architettonici che meccanici e interessanti mappe dei primi piani regolatori di Tokyo.


Piano regolatore di Tokyo del 1924


Poster sulla difesa dai raid aerei della seconda guerra mondiale


Illustrazione dell'Industrial World Exposition di Vienna



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05 luglio 2006

[concorsi] 6° International Design Competition Andreu World


[Nome concorso]: 6° International Design Competition Andreu World
[Ente banditore]: andreuworld.com
[Tipologia concorso]: design, internazionale

[Tipologia concorrenti]:
studenti o designers nati dopo il 1° gennaio 1971
[lingua]: spagnolo, inglese

[Scadenza]: progetti 13 settembre 2006
[Premio]: 1° premio, 4.000 €; 2° premio, 2.000 €; 3 menzioni speciali della giuria.

[Argomento]:
Progettazione di una sedia e/o di un tavolo utilizzando come materiale principale il legno di faggio, ciliegio o noce.

[Riferimenti]: andreuworld.com/concurso2006/
[Bando ufficiale]: andreuworld.com/concurso2006/RulesEnglish2006.pdf



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01 luglio 2006

[archibike] sosta all'Ara Pacis


E' passato molto tempo dalla prima semi-inaugurazione ma alla fine sono riuscito a trovare l'opportunità per una ciclo-visita all'Ara Pacis.

Sotto il discreto sole delle due del pomeriggio, speravo di trovare un certo sollievo all'interno del Museo invece... l'aria condizionata era fuori uso da diversi giorni e il prevedibile effetto era quello di una serra costruita nel deserto del Nevada! Le uniche fonti di timido refrigerio erano le porte d'entrata, lasciate spalancate, e un paio di ventilatori a colonna, un po' qui, un po' la. Ora, stordito sia dal percorso in bicicletta sotto il sole che dalla botta finale dell'Ara, non è che sia riuscito ad apprezzare in pieno l'ambiente costruito.


"Il vetro temperato che racchiude l'Ara è composto da due strati, ciascuno di 12 mm, separati da una intercapedine di gas argon e dotati di uno strato di ioni di metallo nobile per il filtraggio dei raggi luminosi. La sua tecnologia, studiata per ottenere un rapporto ottimale tra resa estetica, trasparenza, fonoassorbenza, isolamento termico e filtraggio della luce, si spinge al limite delle attuali possibilità tecniche. Il microclima interno è affidato ad un complesso impianto di condizionamento che risponde a due essenziali requisiti: essere il più discreto possibile rispetto all'architettura circostante e reagire in tempi brevi a cause perturbanti le condizioni termiche e di umidità. Una serie di ugelli crea una cortina d'aria che lambisce le grandi vetrate, impedendo fenomeni di condensazione e stabilizzandone la temperatura. Una fitta rete di polietilene, sotto al pavimento, è percorsa, secondo la necessità, da acqua temperata calda o fredda, al fine di creare condizioni climatiche ideali. Il grande salone dell'Ara è servito, inoltre, da un sofisticato impianto che consente la circolazione di aria con elevato grado di filtraggio anche in condizioni di affollamento due volte superiori al massimo previsto." [ fonte arapacis.it ]





"Ci imbarazza l’impiego di frangisole in costose lame di vetro sulle lunghe facciate a est e ovest (SIC !) . Come architetti, sappiamo che nei nostri climi gli aggetti orizzontali vanno impiegati sulle facciate a sud e che per le facciate est e ovest, quando il sole è più basso, sono eventualmente opportuni frangisole verticali.
Nel caso specifico, poiché a Roma in estate il sole nasce a circa 32° a nord rispetto all’asse est-ovest, dato il forte sviluppo longitudinale dell’edificio, una delle due facciate totalmente vetrate viene soleggiata a lungo in questo periodo e allora sarebbe stato più idoneo un frangisole a graticcio.
Comunque sul lato ovest, verso il fiume, poiché fortunatamente permangono le alberature del lungotevere, il sole del tramonto viene filtrato. Una imbarazzante scelta di simmetria dunque, quella di disporre anche qui frangisole orizzontali - come dire, per simmetria mi metto un naso sul collo ! ... Da cittadino mi chiedo quanto costa a noi, collettività, climatizzare questa smisurata serra, quanto diossido di carbonio essa produrrà, quanto danneggerà il nostro ambiente questa “architettura insostenibile” !
Da architetto, osservando alcuni particolari costruttivi come finestrature a filo di facciata, assenza di cornicioni, frangisole in vetro ecc. soprattutto sul lato del trafficato di lungotevere, riesco purtroppo a immaginare in quale stato di conservazione verserà l’edificio nel giro di pochi anni". [ da archiwatch.it ]



Il museo è come se non esistesse. C'è il reperto, l'Ara, per metà ancora occupata dalle impalcature. C'è il pannello informativo (uno). C'è l'albero genealogico. C'è il plastico. Ci sono i busti - i comites latentes - come nella migliore tradizione museale. Basta. Come si fa allora a giustificare al visitatore il costo di ben sei euro e cinquanta per il biglietto d'ingresso? In cambio di cosa? Non era forse preferibile lasciare l'ingresso del museo gratuito o con un prezzo simbolico fino al definitivo completamento a settembre? Oppure integrarlo all'ingresso dei Musei Capitolini?






:: Museo Ara Pacis
:: Audioguida Ara Pacis in formato .mp3
:: Video intervista a Richard Meier sull'Ara Pacis
:: Video intervista a Eugenio La Rocca, sovraintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma

:: Galleria fotografica su esnips.com



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