21 febbraio 2007

L'Italia lascia un altro segno... di...

L'Italia lascia un segno. Di mm... cac.. pupù e perdonatemi per la parola ma è quella che riassume meglio questo nuovo logo, ideato per promuovere l'Italia nel mondo e promosso proprio oggi (giornata veramente di cacca, per il Governo... sigh... non voglio altri 5 anni di B., non costringetemi ad emigrare...) da Prodi, Rutelli e dal sottosegretario Levi. Ma che diavolo è quella cosa verde al posto della t? Una cotoletta vegetariana? Il piede di un ornitorinco? La proboscide di un elefante? O qualcosa di più malizioso?


Inizialmente pensavo che questa notizia fosse una delle tante burle della rete. Nemmeno ben riuscita. Invece...il primo feed mi arriva, alle 13.47, è di Scatto Design Pro. Affidabilissimo. Poi, arriva designerblog.it, alle 14.33, che rivolta il logo come un calzino, mettendo in evidenza i numerosi errori.

Dalla presentazione del logo: "non abbiamo voluto enfatizzare gli stereotipi positivi dell'Italia... abbiamo cercato di combinare due dimensioni, classicità e futuro..."

Poi, la botta. Prima, Repubblica.it (non tanto affidabile), poi governo.it, dove trovo l'annuncio ufficiale, corredato da video che illustrano la genesi del logo: una palla che diventa prima birillo, poi una costoletta d'agnello, che si va a parcheggiare accanto a una i in font bodoni. Per concludere, una mitragliata di colori a casaccio, una delizia da grafico affetto da daltonismo cronico. Il tutto ideato dall'agenzia Landor.

Nel novembre 2006 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha indetto una gara per l’ideazione di un logo per la promozione dell’Italia nel mondo. Il nuovo logo non sostituirà ma si affiancherà ad altri già esistenti di proprietà di enti e istituzioni con finalità simili. Un simbolo duplice, dove convivono maschile e femminile, passato e futuro, serietà e ironia, stabilità e movimento, razionalità e fantasia, dovere e piacere. Con questa operazione si vuole trasmettere il progetto di un Paese più affidabile e responsabile, ma sempre connotato da eleganza, creatività, flessibilità e vitalità. Un Paese capace di evolvere e guardare al futuro senza cancellare i tratti migliori della sua identità.

Pure un concorso hanno fatto... e dopo il concorso, due ricerche di mercato (per non correre rischi) al fine di valutarne il gradimento (risultato straordinario)!!! Mah...ecco il risultato parziale del sondaggio su Repubblica.it:

10 commenti:

Stefano ha detto...

Mmmhhh,veramente bello,fine ed appropriato...
ma con tutto quello che succede,dovevano pure fare sto logo??? :(

Valeria ha detto...

che schifoooooooo!!!!

Dany ha detto...

Bella la tua analisi. :-D
Aggiungo che l'agenzia che l'ha fatto non è nemmeno italiana, siamo andati fino in america per farci fare sta cacata.

oFf_roma ha detto...

Non vorrei che le critiche mosse nei confronti di questo nuovo logo, appartengono al perfetto "stile italiano". Anche se non rispetta pienamente le "regole" tipografiche, credo che abbia bisogno di tempo per "respirare". Non dimentichiamo che la maggior parte dei loghi che consideriamo incisivi e gradevoli li abbiamo assorbiti negli anni. Il segno c'è vediamo se resiste.

Marco Calvani ha detto...

Per carità, alla fine il logo non è destinato a noi, ma all'estero, a dei potenziali turisti. Quindi è a loro che deve piacere, non a noi. Però... si poteva fare di meglio, o no? Specie per 100.000 euro. Forse un concorso aperto a "tutti" (grafici, studenti, architetti, ecc.) avrebbe potuto fornire dare maggiori spunti.

Mi sembra una soluzione ministeriale, da bottegaio, e sicuramente ieri il governo aveva, ahimè, altro a cui pensare. Quanto alle critiche, si, noi italiani ci siamo estremamente portati, ne abusiamo... ma non sempre ci mancano i motivi per farlo. In questo caso, credo fermamente che qualche nostro concittadino grafico poteva fare di meglio, a di meno.

Marco Calvani ha detto...

adesso il logo lo trovate sul famoso (e costoso) portale italia.it, finalmente funzionante.

Joshua Cesa ha detto...

Notare il costo del SOLO logo: 80.000 euro... no comment.

Valeria ha detto...

ma veramente????????? incredibile ma perchè queste sfighe nostre, fortuna per chi le fa, non girano mai di qua??? ma che poetessa..non si capisce nulla ma ho fatto la rima...se esce un concorso sulla poesia per l'italia potrei vincere...una cacca in più una in meno!!!

Marco Calvani ha detto...

Ricordo i 45 milioni di euro per il portale...

Anonimo ha detto...
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