04 giugno 2007

Ferrara, il paradiso perduto


"Uno studente di architettura in Italia si laurea in media a 29,5 anni. A Ferrara a 26,4". Fonte, Censis-La Repubblica
La facoltà di architettura di Ferrara è probabilmente entrata nell'immaginario collettivo degli studenti (delle altre facoltà) come un Eden perduto, da nominare tra profondi sospiri. "ehhhh, se qui fosse come a Ferrara...". L'origine del mito risale alla classifica Censis sulle facoltà italiane, dove guarda caso Ferrara si trova al primo posto.

Ahinoi, non sempre il mito corrisponde alla realtà. Ferrara non è certo il paradiso e vanta anche lei qualche problema: opzionali fantasma, esami per allodole (al posto degli specchietti), gestione finanziaria...


Gli studenti che ti fanno, però? Si organizzano, si documentano, aprono un blog, esprimo le loro richieste e organizzano proteste.

"Se quello che questa facoltà si accontenta di offrire è una formazione superficiale, frammentaria e rapida, obiettivo quest’ultimo lodevole ma non sufficiente, ecco noi come studenti e ancor prima come cittadini non ci accontentiamo. Anche se forse non saremo mai grandi architetti, vogliamo che la facoltà punti in alto perché è questo che un’istituzione pubblica è chiamata a fare. Permetteteci almeno di provare". Brano estratto dalle Richieste degli studenti, maggio 2007

Buona fortuna e un sentito grazie per l'esempio!

12 commenti:

ELMANCO / Stefano Ricci ha detto...

Come ex-studente FAF posso sentirmi chiamato in causa...

Per quanto riguarda l'età media di laurea, Ferrara non tradisce (io mi sono laureato esattamente a 26,4 anni!!), ma rigurado l'offerta formativa negli ultimi anni si è assistito ad un notevole impoverimento.
Le cause credo siano da attribuire in parte alla riduzione dei fondi e in parte alle scelte/strategie attuate dalla direzione, che inevitabilmente fanno capo al preside Graziano Trippa, come ampiamente testimoniato dai rappresentati degli studenti.

I corsi più innovativi, più progettuali, più creativi hanno gradualmente perso spazio e rilevanza in favore di una formazione decisamente "tecnocratica" e "produttiva". L'abbandono di alcuni ottimi docenti, che non hanno accettato di essere messi in secondo piano, è stato un triste epilogo.

Una facoltà piccola come quella di Ferrara avrà sempre cmq dei vantaggi strutturali rispetto babilonie come roma e firenze, ma negli ultimi 5-6 anni si è perso molto terreno: speriamo si possa recuperarlo nei prossimi anni.

Giorgio ha detto...

Appoggio in pieno le Parole di Stefano, io devo laurearmi e i presupposti sono quelli di laurearmi a 26,qualcosa anch'io.
Grazie per ascoltarci blogghisti di Valle Giulia, e a Stefano Grazie per l'appoggio di un ex studente, anche se ex in una piccolo ambiente come la FAF non lo si è mai!!!

Giorgio "050995"

daniele ha detto...

ciao sono daniele
attualmente studente a ferrara, laureando probabilmente verso i 25 anni. non si può negare che qua si finisca in fretta ma il problema attuale e il come. quello che noi studenti mettiamo in discussione non è in quanto ci si laurea ma come. Il progetto che noi ci ostiniamo a chiamare culturale è carente.
siamo piccoli e siamo provinciali: questo è il nostro vantaggio e il nostro svantaggio.
in questi anni abbiamo avuto dei bravi professori ma molti di loro stanno andandosene, allontanati dalla dirigenza.

la nostra facolà prima in italia e così giovane sta perdendo una occasione importante. se le cose continuassero in questo modo non consiglierei a nessuno di entrare nella nostra facoltà.

speriamo come studenti di potere fare qualcosa nei prossimi mesi, ma burocraticamente e politicamente possiamo ben poco. contiamo però di potere fare sapere a più persone possibli il problema e il nostro disagio.

grazie per la vostra collaborazione.

daniele iodice

Anonimo ha detto...

Accipicchia!
Sono una studentessa del primo anno alla facoltà di architettura di Palermo....
e....mi stavo attivando per cambiare città, ma le vostre parole mi scoraggiano molto. Sicuramente studiare fuori è una bella esperienza, ma.....insomma se proprio devo cambiare..almeno che cambi in meglio, dal momento che la mia attuale facoltà è al 13esimo posto(e questa volta posto in classifica e situazione reale coincidono perfettamente)
Ferrara o Milano???Milano allora?!

Anonimo ha detto...

milano no, anche solo per prezzi, città, inquinameto, vivibilità... studiare fuori è anche vivere fuori e milano non ce la può fare... ferrara nel suo piccolo risponde più alla dimensione umana.. poi chiaro che non c'è molto da sfruttare, o te lo fai o vai fuori...

Anonimo ha detto...

io sono una studentessa del primo anno a ferrara..devo dire che mi trovo molto bene, e l'ambiente mi piace..non posso dire molto per quanto riguarda la didattica della facoltà, e soprattutto il suo miglioramento (o peggioramento) degli ultimi anni...mio fratello si è iscritto circa 5 anni fa e ha notato che all'interno della dirigenza sono state fatte delle scelte ben precise, e gli investimenti si sono concentrati soprattutto nell'ambito del restauro..personalmente comunque credo che se la nostra facoltà vuole essere "produttrice" di professionisti di qualità, è necessario innanzitutto che i professori siano di qualità, e che l'offerta formativa sia ampia e strutturata in modo da non privilegiare alcuni indirizzi rispetto ad altri..quello che la nostra facoltà deve cercare non è un indirizzo di punta, ma uno standard qualitativo alto per tutti i percorsi che propone..perlomeno, questo è quello che penso io..poi non mi interessa chi c'è come preside o come portinaio..

Anonimo ha detto...

Ma secondo voi come mai a firenze ci vogliono 9 anni per laurearsi è a ferrara 5?
come ve lo spiegate?

Gianz ha detto...

io sono marchigiano e studio architettura a firenze, e sono al secondo anno. Vantaggio e svantaggio nella scuola fiorentina ci sono professori che appaiono come mostri sacri dell'architettura(vedi zermani, natalini, eccheli, gennari...)e portare a termine un esame di progettazione con loro spesso richiede un tempo spropositato. anche se a mio personale giudizio quello che sono in grado di offrirti questi architetti è unico. però quando ti ci metti un anno e sei mesi per preparare l'esame di tecnologia dei materiali, è logica che ti spazientisci... Io nella scuola fiorentina ci credo ancora, spero solo che cali il numero degli studenti che entrano con il numero chiuso

Anonimo ha detto...

io sono iscritta a Parma, come non dire che il mio sogno più grande era di andare a ferrara!!Voi di Ferrara vi lamentate della preparazione, ma scusa il tempo non vi è caro??A Parma se va bene ti larei a 28 anni, sono soldi che i nostri genitori devono sborsare..Il fatto che a Ferrara l'organizzazione ti permetta di finire nei canonici 5 anni mi sembra una cosa più che lodevole, e se potessi verrei sicuramente a studiare lì!!

Anonimo ha detto...

Bisogna partire dal presupposto che per diventare architetti( se questo è l'obiettivo di chi si iscrive ad architettura) è necessario avere una marea di conoscenze diverse e un'apertura mentale che è impossibile acquisire in 5 anni di studio!

Se in alcune facoltà di architettura ci si laurea in 5/6 anni è perchè si fanno esami meno approfonditi, pretendendo meno dagli studenti(massimo risultato con il minimo sforzo).

Si preferisce aggiudicarsi il primo posto nella classifica Censis trascurando la qualità della preparazione dei propri laureati.

Secondo me si è perso un pò di vista l'obiettivo principale di una laurea: non è tanto raggiungerla, ma raggiungerla dopo essersi formati in modo serio e completo!

Anonimo ha detto...

secondo me è un errore pensare che pesantezza e lentezza e difficoltà facciano rima con qualità.
Io studio a Firenze da nove anni, ma non penso che questa lunga fermentazione mi renda migliore. Ho fatto anche l' erasmus, e mi rendo conto che all' estero ci mangiano la pasta in capo. Infatti penso che ha ragione chi dice che ci vuole una cultura poliedrica e ci vuole tempo, ma penso che il modo giusto sia continuare a imparare lavorando, e confrontandosi veramente con il mondo reale.. non le paturnie accademiche e superficiali della facoltà.. d'altronde questi "mostri sacri" sono molto discutibili: io non sopporto lo stile neomedievale di Natalini, o le architetture funeste di zermani: sono espressione della stantia cultura fiorentina imbalsamata e necrofila: pur di non fare qualcosa di nuovo si è disposti anche a riesumare progetti di gente morta!!
E questi professori, se ti sposti di cinque chilometri non sono nessuno (perché effettivamente non rispecchiano il nostro tempo).
e poi ogni professore anche delle materie più marginali, vuole esercitare potere attraverso il binomio pesantezza-tempo impiegato a dare l' esame... ci vuole 1 anno adare scienza DC, un anno matematica, un anno geometria descrittiva !!! (voglio dire: hanno inventato i rendering..sveglia) e l' architettura quando la si studia?? mai..
quindi voglio dire a tutti: a firenze ci laureiamo tardi non per la qualità ma perché è tempo perso in cose inutili.. gli studenti non sono agevolati in alcune cose, per esempio le biblioteche chiudono il prima possibile.. e l' unica cosa che la nobilità rispetto a altre città è l' esempio delle architetture del passato (i "contemporanei" neo-vecchi come natalini e il progetto posticcio del "nuovo" tribunale fanno ridere città come rotterdam, berlino, londra o qualsiasi realtà europea che si possa definire veramente contemporanea).
sconsiglierei anche al mio peggior nemico di studiare a firenze, al massimo venite a visitare i monumenti rinascimentali e anche lì...mano al portafoglio

Anonimo ha detto...

sono pienamente d'accordo con l'anonimo che ha lasciato l'ultimo post..mi sembra di vedere scritte le mie parole..anch'io studio architettura a firenze da 9 anni e se mi guardo indietro vedo 100mila mattine buttate via ad aspettare di far revisione, ad aspettare di stampare in copisteria o nell'aula informatica, esami rimandati perchè si è in troppi, mesi buttati ai primi anni a disegnare a china 1000 curve di livello, mesi a cercare di capire come vien disegnata un ombra in prospettiva o in proiezione ortogonale secondo un metodo "attualissimo" risalente al '700, poi altri mesi buttati a rincorrere professori, altri a seguire lezioni con obblighi di frequenza ma totalmente inutili...tutto ciò non è nè cultura nè approfondimento delle materie, significa solo cercare di far stare la gente il più possibile all'università. in più pensate che in una facoltà di architettura con ben 36 esami neanche uno riguarda il disegno computerizzato..il cad o gli altri programmi x disegnare o te li impari da solo o te li impari da solo. oppure scegli l'esame OPZIONALE di disegno automatico..insomma tutto ciò non è certo cultura ma ristagno culturale e chiusura accademica..ma per quale strano motivo uno deve buttare il tempo così? oddio forse andrebbe riformato proprio l'ordinamento delle facoltà di architettura italiane, certo non solo a firenze c'è del marcio, ma sicuramente non è una delle migliori. anch'io come il ragazzo/a del post precedente SCONSIGLIEREI ANCHE AL MIO PEGGIOR NEMICO DI VENIRE A STUDIARE A FI.
anche perchè poi questi famosi "mostri sacri" chi li vede mai?? certo non stanno dietro alle lezioni universitarie..
:-(