30 gennaio 2007

AiPodcast 002 - Ticonzero Architetti

ATTENZIONE! Aggiornamento 8 febbraio 2007. Il nuovo feed per il podcast è: http://feeds.feedburner.com/AiPodcast (vedi anche questo post).



Secondo round per il podcast di Architettura in Progress: continuano le interviste, o meglio i dialoghi, con bloggers, architetti e altre entità più o meno diverse legate al mondo dell'Architettura. Questa volta sono ospiti i componenti dello studio di architettura ferrarese Ticonzero Architetti.


Parleremo con loro della loro attività, di project financing, dei loro progetti e altro ancora. Il tutto condensato in circa 12 minuti di trasmissione. So che alle volte è difficile reggere l'ascolto oltre un certo minutaggio, quindi in questo caso si è tentato di riassumere le parti salienti di una conversazione skypefonica durata circa un'ora. Se invece preferite dialoghi più lunghi e effetti speciali maggiori (esplosioni, loop idioti da radio, ecc.) non avete altro da fare che scriverlo nei commenti.




Ricordo il feed del podcast (che, tra l'altro, potete trovare anche nella sezione podcast di iTunes):


Il formato utilizzato è l'm4a e contiene questa volta le immagini dei progetti in argomento, oltre al fatto di essere indicizzato per argomenti. Se invece preferite un classico e più semplice mp3, potete scaricarlo da questa cartella su esnips.com:

Vedi anche:

29 gennaio 2007

Dunque, per farla breve, bisogna ripartire da zero.

Alcuni brani di testo, tratti da un articolo di Cesare De Seta, apparso sul giornale La Repubblica, il giorno 29 gennaio 2007 e dal titolo Educare alla storia dell'arte.
"Dunque, per farla breve, bisogna ripartire da zero...

Alle elementari il bambino impara a far di conto e a leggere, ma parimenti dovrà sapersi guardare intorno e educare i suoi occhi a vedere: la cultura visiva degli italiani è infatti, al pari della cultura musicale, del tutto impari alla straordinaria e plurisecolare tradizione del Bel Paese.

... Ai fini didattici in primo luogo adotterei il plurale arti, capace di esprimere segmenti espressivi che non sono compresi nelle canoniche pittura, architettura e scultura, ma che pure sono parte essenziale - come la fotografia e il cinema - della nostra quotidiana esperienza."
E son d'accordo. Troppe volte sono rimbalzato su un muro di gomma, semplicemente parlando, accennando un discorso, di architettura, arte, cinema, chessò, fumetti. Un muro alle volte invalicabile, indistruttibile. In grado di sfiancare anche il più infervorato, paziente, corretto interlocutore. Esempio: "Sai... andiamo al cinema. Ah, si, a veder? Beh, pensavo l'ultimo di Lars Von Trier, Il Grande Cap.. Ah, non mi piace. Ah, capisco. L'hai già visto? No. E come...? Non mi piacciono i film francesi. Ma guarda che è dan... E poi sono tutti tremendamente noiosi. Si ma questo, dovrebbe essere una comm... Nonono.Nontisentooooo."

Vedete? Discorsi troncati sul nascere. La colpa? Scuola, famigghia, TV, tutti. Anche di un certo Beppe Grillo, secondo me. Eh, si, proprio Lui. Il Blogger. Stavo vedendo con degli amici credo l'ultimo spettacolo che ha prodotto su DVD. I primi capitoli dedicati a Urbanistica ed Architettura. Perbacco! Interessante... guardiamo. E' andata a finire che i miei amici - non architetti o presunti tali come me, premetto - ridevano a crepapelle mentre io, serio e silenzioso, tentavo di dire: ma... non è proprio così. Ma... mi pare un po' forzato qui... ecc. ecc. Che senso ha far vedere dei render di progetti irrealizzati e spacciarli per abitazioni??? Boh. Però il messaggio che passa è proprio quello di deridere una categoria, prima, e un'arte, poi. Criticare, ok. Ma non cercando sempre e per forza la battuta.


28 gennaio 2007

Una casa per Andy Warhol


Non so chi sia. Su youtube.com il suo nick è guidoie e probabilmente il suo nome intero è Guido Elqueta. Altro non so. I suoi video di architettura illustrano un centro acquatico, una mediateca e una casa per Andy Warhol. E devo dire che non mi dispiacciono affatto!


Festung Europa - The Atlantic Wall, linear museum



The Atlantic Wall - Linear museum è un progetto del Dipartimento di Architettura del Politecnico di Milano, svolto assieme ad altre istituzioni europee, che raccoglie l'importante eredità lasciata dalle fortificazioni tedesche del Vallo Atlantico, tra Francia, Belgio, Olanda e Norvegia. Il tutto raccolto in un archivio web e in una mostra, ora ospitata a Vienna.


Osservando le fotografie dei bunker credo risaltino immediatamente due cose: primo, l'influsso di queste infrastrutture militari nell'architettura contemporanea. Su quest'argomento vi rimando all'articolo di Marco Belpoliti, Guarda il bunker, vedi il Guggenheim [pdf] dove si parla dei tre aspetti in comune tra il bunker e il Movimento moderno: visione orizzontale, cemento, città lineare.


Secondo, l'importanza che ha per l'uomo il modo di intendere un limes, un confine.

Un vallo, per il semplice fatto di esistere, delimita un confine. Un limite, si spera per chi lo costruisce, invalicabile. Limite deriva dalla parola latina limes. Il limite per eccellenza era infatti quello Romano, che partiva dalla Britannia e arrivava fino in Oriente. Ma è errato credere che questo fosse l'unico limes che i Romani abbiano conosciuto nel corso della loro storia. Il modo di intenderlo ha infatti seguito il tipo di rapporto esistente tra Roma e gli Altri.


In principio il limes non era demarcato fisicamente attraverso muraglie o fortilizi. Consisteva in un sistema di rapporti clientelari e diplomatici con gli stati confinanti. Questi separavano, a mo' di cuscinetto, la civiltà romana dal resto del mondo ed erano tenuti a bada dalle efficienti legioni. A volte questo potere doveva essere manifestato direttamente, specie con le civiltà meno evolute del Nord Europa. Gli Orientali, più raffinati, si sapevano contentare, il più delle volte, della loro immaginazione. Era un sistema di deterrenza, simile a quello nucleare.


Questo sistema difensivo prevedeva una naturale flessibilità perché era il frutto di una politica, di una volontà di espansione. L'attività porta alla flessibilità.



Dopo la disfatta di Teutoburgo, Ottaviano decise di fermare l'espansione dell'Impero. Il suo precetto non venne accolto dai suoi successori. La forza centrifuga della civiltà romana era ancora viva. Ma non tardò molto a diminuire di intensità. Successivamente l'Impero si stabilizzò su alcuni confini naturali che vennero rinforzati da infrastrutture di vario tipo. Si barcollava ancora tra espansione e stasi e il limes, sebbene cambiato, era ancora visto come un trampolino di lancio. Il guaio avvenne quando il limes divenne un limite.
Era il frutto di un cambio di intenti, di volontà, di pensiero. Poche decadi e si passò al terzo ultimo stadio, nel quale il limes/limite si manifestò direttamente attorno le città attraverso le mura. E via così, per tutto il Medio Evo.



La stessa, medesima, cosa avvenne, in minor tempo - appena tre anni - ai Tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Inizialmente ottenero importanti vittorie contro l'esercito inglese e francese, quest'ultimo vittima anche lui del limite, la propria linea Maginot . Successivamente i Tedeschi, imparando dai vinti, si ripararono anche loro dietro un Vallo e crearono nella mitologia della propaganda Festung Europa, la Fortezza Europa. Vennero così costruiti, tra il 1942 e il 1944 13.000 bunker tra la Normandia e la Norvegia, in attesa del nemico. Monotona, la storia umana.

Deviazioni consigliate:
  • Bunker Pictures, sito web dedicato ai bunker, alle fortificazioni del Vallo Atlantico, della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Fredda
  • Il film La Caduta, di Oliver Hirschbiegel, sugli ultimi giorni nel bunker della Cancelleria di Berlino


23 gennaio 2007

Fastlinks 004 - icity, largo ai giovani!, neurona.com, ilblogdellacosa, Final Cut, Antonino Saggio

  • icity-periferiche, un progetto interdisciplinare in corso a Bologna tra artisti, architetti e critici che utilizza l'i-pod come strumento principe di comunicazione. Interessante, molto interessante, ma difetta di comunicazione (?) per colpa del suo stesso sito: la descrizione del progetto li contenuta è scritta in maniera tale - senza nessuna formattazione: grassetto, links, spaziatura tra paragrafi - da far passare la voglia di leggerlo anche al visitatore più ostinato. Leggere in merito almeno Jacob Nielsen.
Ma solo a me da fastidio trovare i comunicati stampa o gli allegati in formato DOC al posto del più diffuso e sicuro PDF?

  • "Some of the most iconic buildings of the past century were the work of relative beginners whose talent shone through in open competition". Un interessante articolo di Ellis Woodman, editor di Building Design. Secondo lui, si deve dare la possibilità agli architetti più giovani di poter esprimere le loro capacità, di poter portare soluzioni innovative che possano essere di lezione per il futuro. Come già accaduto in passato. Mettendo da parte, almeno per un momento, i grandi anziani.
  • Neurona.com, è una community dedicata ai professionisti, di qualunque settore, compresi naturalmente gli architetti. Lo scopo del sito è fornire visibilità ed estendere la rete di contatti professionali dell'utente registrato. Per comprendere bene: io conosco te, tu conosci tizio, io tramite te conosco tizio. Molto utilizzata in Spagna.
  • Un blog di architettura che da poco ha compiuto un anno: ilblogdellacosa. Riflessioni dell'autore su architettura, design e società.
  • Fino al 27 marzo 2007 saranno disponibili rimborsi parziali per l'acquisto del software di editing video Final Cut Express HD assieme a un nuovo computer Mac. Per gli studenti sono 40 euro in meno, per gli altri le detrazioni partono da 115 fino 150 euro.
  • Antonino Saggio, docente di Architettura alla Quaroni e noto blogger/podcaster (un raro esemplare di professore al passo coi tempi!) sbarca su Youtube, dove posterà video sulle sue conferenze e sui lavori prodotti da ricercatori e studenti universitari.


20 gennaio 2007

Archdl, i duelli di architettura del LVHRD


Due architetti. Uno di fronte l'altro. Si fissano negli occhi. Gambe divaricate, posa da pistolero. La folla freme in attesa dello scontro. Le mani sono tese verso le matite e i taglierini, pronte a scattare. Le fronti sono imperlate di sudore.... Suona il via. La tensione è spezzata. L'Archiduel ha inizio.

La scena del duello è il LVHRD - live hard - di New York. Una sorta di Fight club per creativi, nato due anni fa, che organizza eventi in diverse discipline creative. Gli artisti si incontrano e competono tra loro sotto gli occhi del pubblico. Alcuni esempi: FSHN DL, fashion duel, una sfida tra stilisti. ACTHRD, 12 attori in competizione. Ogni evento, ogni nome, per fare ancor più tendenza, manca volutamente di lettere.


Il giorno dell'incontro è conosciuto ma non il luogo. Solo i membri possono conoscerlo, all'ultimo momento. Ogni membro può invitare un guest.

Il prossimo Archiduel, ARCDUEL3, è previsto per il 23 gennaio. Il luogo, come già detto, è sconosciuto. Il tema sarà la progettazione di un grattacielo. Gli sfidanti saranno: Killian O’Brien e Sarah Wayland-Smith di Balmori Associates contro Sierra Bainbridge and Maura Rockcastle di Field Operations. Il vincitore sarà decretato da una giuria.


I vecchi scontri sono disponibili in video, direttamente sul sito di LVHRD oppure via podcast. Il feed è questo per iTunes.



19 gennaio 2007

Alla ricerca dell'intimità perduta, i love hotel giapponesi fotografati da Misty Keasler.


Le abitazioni, in città come Roma, Los Angeles e Tokyo, costano. Costano care. Di conseguenza le case diminuiscono la loro superficie. Diventano tremendamente piccole. Se abbiamo uno o più figli a carico, l'intimità e la privacy della coppia vanno a farsi benedire. I giovani poi, il problema non se lo pongono affatto. La casa è un miraggio e si vive con i genitori.

Gli americani, cultura meccanizzata per eccellenza, per risolvere il problema utilizzano la propria automobile. Con questa raggiungono il motel lungo l'autostrada, quello dei film di Quentin Tarantino o immortalato da Lee Friedlander, per intenderci. Squallido, ripetitivo, arredato con lo stesso gusto e gli stessi materiali di un'utilitaria costruita a Detroit.

Noi italiani ci siamo meccanizzati più tardi ed inizialmente attraverso Vespa e Lambretta che permettevano di raggiungere la camporella, descritta amabilmente da Gian Franco Vené nel libro Vola colomba. Poi la speculazione edilizia ha allontanato ulteriormente il verde dalla città, ci siamo arricchiti e anziché raggiungere il motel - che comunque, da noi, quasi non esiste - utilizziamo direttamente la nostra piccola Fiat. Con lei davanti e il freno a mano, incombente, dietro.

I giapponesi vivono stretti in megalopoli, non hanno l'automobile e di conseguenza non hanno né il motel americano, né il contorsionismo e l'angoscia posteriore italiana. Hanno i love hotel.

immagine da wikipedia.org

In tutto il Giappone sono più di 30.000 e di solito sono raggruppati in quartieri specifici, come Shibuya a Tokyo. Sono frequentati da ogni tipo di persona: giovani coppie da poco maritate, cornificatori di mogli o mariti, prostitute con i clienti, giovani. La privacy e la riservatezza sono garantite ed amplificate dalla cultura nipponica. Molti hotel usano reception automatiche: si introducono i soldi e si riceve la card per la stanza desiderata. Le entrate sono separate dalle uscite. E via dicendo.


La fotografa Misty Keasler li ha studiati attraverso la propria macchina fotografica. Le sue immagini illustrano un mondo colorato e bizzarro. Se nella progettazione dei luxury hotel si dividono i più affermati architetti mondiali e si fa sfoggio di design, nei love hotel i progettisti spremono la loro fantasia perversa.



Ogni stanza fa testo a se. Da Hello Kitty - l'onnipresente personaggio della Sanrio - a I viaggi di Gulliver. Dall'infermeria agli igloo. Gli innocenti giochi dei bambini incontrano quelli degli adulti in un mix che inizialmente fa ridere, ma poi fa riflettere sulla nostra condizione di disagiati nevrotici cittadini.

In Italia, il mercato non manca. Il profitto è assicurato. Quanto mancherà per trovare un love hotel a Roma?

Il copyright delle immagini presentate è dei rispettivi autori.

Vedi anche:

15 gennaio 2007

L'Architettura russa, tra fantascienza e steppa


Il luogo comune per l'Architettura sovietica è il blocco di case popolari, grigio, spartano ed oppressivo. Corrisponde al vero. Ma esistono alcune eccezioni. Su pingmag.jp - magazine online dedicato al design - il fotografo Frederic Chaubin ha parlato attraverso un'intervista e in occasione di una sua mostra, della sua passione verso un particolare tipo di architettura sovietica, dalle forme molto prossime alla SF, la fantascienza.



Chaubin ha viaggiato per la Lituania, l'Ucraina, la Russia, la Bielorussia e la Georgia, scattando centinaia di fotografie su edifici degli anni '70 e '80. Su un oceano di deprimenti abitazioni, di tanto in tanto trovava delle architetture speciali, che suscitavano in lui una sensazione simile alla "nostalgia".

"You have to imagine that if you go to each Russian town you will only find one or two very special buildings there. But most of them are very boring and look very similar, and those here are the exceptions".

La seconda eccezione riguarda il settore dei trasporti pubblici. Un valido esempio può benissimo essere la metropolitana di Mosca. Il brutto sopra, il bello sotto (terra). Oppure possono essere le fermate delle corriere.


Christopher Herwig, anche lui fotografo, durante un suo viaggio in bicicletta tra i paesi baltici e San Pietroburgo, ha raccolto attraverso la fotografia l'estro, la semplicità, la giovialità delle fermate delle corriere disseminate lungo le interminabili strade provinciali russe.


La funzione di una fermata d'autobus è molto semplice: segnalare la fermata stessa nello spazio (e che spazio! nulla e nulla per miglia...) e proteggere in qualche modo i viaggiatori in attesa. Lo stile con cui viene espressa questa funzione varia di molto e riflette la natura delle popolazioni, che stanno da poco iniziando a riscoprire questi piccoli tesori, abbandonati al loro destino dopo il crollo del comunismo.

Il copyright delle foto è dei loro rispettivi autori.

Vedi anche:

14 gennaio 2007

Febbraio 2007, gli appuntamenti del mese (preview)


Volete sapere cosa sia l'Architettura e avete 5 euro in tasca? Bene, perché il 7 febbraio 2007 Renzo Piano parlerà per circa un'ora all'Auditorium di Roma - impossibile non trovarlo, basta seguire le sparute indicazioni collocate per strada - sull'argomento.

"Dopo il successo degli incontri con Piergiorgio Odifreddi (Che cos’è la logica?), Franco Cordero (Che cos’è la giustizia?) e Walter Veltroni (Che cos’è la politica?), la Fondazione Musica per Roma ha invitato Renzo Piano a divulgare la materia per la quale è diventato una celebrità internazionale. Il grande architetto torna quindi nel Parco della Musica da lui progettato a parlare – e a rispondere alle domande del pubblico – sul tema dell’Architettura."
Venghino siori...

Renzo, già che ci sei...già che stai a Roma, passa in facoltà. Magari andiamo in aula magna, che non è certo bella come il tuo Auditorium, ma ci mettiamo i ficus benjamin e accendiamo il riscaldamento.

7 febbraio 2007

Auditorium Parco della Musica, Viale Pietro de Coubertin 30, Roma
ore 21,00
posto unico, 5.00 euro.
Info 06 80.241.281, Biglietteria 199.109.783 (servizio a pagamento)


[ via | professionearchitetto.it ]

12 gennaio 2007

Fastlinks 003 - hosting gratuito, Nemetschek & Graphisoft, eMachineShop, Teddy3D, Photoshop CS3, Ethoarchitecture.com

  • Se avete necessità di inviare grandi file a una o più persone oltre il limite della capacità della propria mail... beh, allora si può tranquillamente passare a un servizio di condivisione file gratuito come divshare.com o mediafire.com. Entrambi non presentano limiti di upload, di file, di downloads. Personalmente uso con un certo gradimento mediafire.com.
  • Nemetschek, la casa tedesca sviluppatrice di Vectorworks e Allplan ha acquistato la maggioranza delle azioni di Graphisoft, la società ungherese che produce ArchiCAD. In questo modo Nemetschek viene a trovarsi in posizione dominante nel mondo del design progettuale su piattaforme Mac e con la possibilità di potenziare la sua posizione nel settore Pc contro il colosso AutoCAD.
  • eMachineShop.com è un particolare ed innovativo negozio online che realizza elementi o parti meccaniche in vari materiali (metalli, materie plastiche, ecc.) progettate dallo stesso cliente attraverso un CAD tridimensionale fornito gratuitamente sul sito. Volete un pezzo in policarbonato per un vostro "estremo" plastico? Bene, ve lo disegnate in 3D (subito avete il preventivo) inviate il file, pagate e ricevete il pacco a casa vostra in due settimane. Provate a dire che non possa tornare utile...
  • Teddy 3D è un interessante programmino realizzato in Java da Takeo Igarashi che permette di disegnare in maniera facile ed intuitiva oggetti 3D. L'interfaccia da il meglio di se con una tavoletta grafica. Per comprenderne le potenzialità, nulla di meglio di un video dimostrativo su YouTube.
  • Photoshop arriva alla versione CS3. Per conoscere le nuove funzionalità del famoso editor grafico, senza costringermi a fare un odioso taglia & incolla, vi rimando al blog scattodesign.com dove sono segnalate due utili review, una scritta e una video.
  • Ethnoarchitecture.com è il primo database internet dedicato all'architettura vernacolare e indigena realizzato grazie alle ricerche di un meritevole dottorando dell'Università di Berkeley, Gabriel Arboleda. Il risultato del lavoro è stato condiviso con tutti invece di tenerlo al buio in un cassetto. Condividete, gente, condividete...

11 gennaio 2007

Artlantis Studio gratuito per gli studenti di architettura e design


Artlantis Studio, il software di modellazione 3D e di rendering fotorealistico di Abvent è ora gratuito (con licenza di un anno) per gli studenti di architettura, design e urbanistica. La notizia è rimbalzata su diversi siti dallo scorso dicembre 2006 ma non ho avuto ancora modo di verificare l'effettiva disponibilità per l'Italia.


Per ottenere il software, il sito ufficiale rimanda alla lista dei distributori internazionali; per l'Italia, Cigraph. Sul loro sito, ancora nessuna notizia. L'unico prodotto disponibile per gli studenti rimane ArchiCAD 10. Ho inviato loro una mail, aspettiamo fiduciosi una risposta. Nel frattempo, se volete provare il software, potete scaricare una demo gratuita oppure consultare i tutorial video su artlantis.com.

Vedi anche:

10 gennaio 2007

Gennaio 2007, gli appuntamenti del mese

Dopo il mese d'oro di dicembre, almeno dal punto di vista espositivo, ritorna il post dedicato agli appuntamenti mensili di architettura, design (ed altro) per la città di Roma. Dato che fatico ad essere onnipresente, se volete segnalare mostre o eventi che ritenete interessanti, potete scrivere un commento oppure inviare una mail o chiamarmi via Skype.


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Finlandia Oggi. [sito web] La Casa dell'Architettura di Roma rinnova la propria offerta culturale con la mostra Finlandia Oggi - Finnish Architecture 0405 - proveniente dal Museum of Finnish Architecture. Come obiettivo, lo scambio culturale tra gli architetti italiani e finalndesi. Allestimento di Roy Mänttäri. In parallelo, la mostra a Castel Sant'Angelo Baltico-Mediterraneo. Italia e Finlandia a confronto. (22 gennaio - 10 aprile 2007).

11 gennaio 2007 - 31 gennaio 2007

Casa dell'Architettura, Piazza Manfredo Fanti 47, Roma
dalle ore 10.00 alle 18.30, dal lunedì al sabato
dalle ore 10.00 alle 13.00, la domenica
GRATUITO

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Journo - Interazione Inversa [sito web] Progetto di installazione video basato sullo sbadiglio del pubblico, creato dall'artista Richard Journo e ospitato dal Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza.

11 gennaio 2007 - 31 gennaio 2007

Mlac, Piazzale Aldo Moro, 5, Roma
dalle ore 10.00 alle 19.30, chiuso il sabato e la domenica
GRATUITO

M Fuksas D, unsessantesimodisecondo. [sito web] Quarant'anni di lavori e progetti dello studio di architettura, in mostra al MAXXI. L'allestimento espone modelli, prototipi, foto, design, dipinti e video. Tra questi, non può mancare la celebre Nuvola; abbiamo quindi lo strano fenomeno dell'irrealizzabile esposto dentro l'irrealizzato. L'ennesimo omaggio di Roma-Veltroni-Fuksas a Fuksas stesso? Forse. Però quello che mi aspetto di vedere è un dignitoso allestimento, non una rivisitazione critica della sua opera. Insomma, da vedere se volete lucidarvi gli occhi davanti a iperplastici, video e render stile-pixar.

2 dicembre 2006 - 28 febbraio 2007

MAXXI, Via Guido Reni 2f, Roma
dalle ore 11.00 alle 19.00, chiuso il lunedì
GRATUITO


Enrico Del Debbio architetto. La misura della modernità. [sito web] MAXXI + DARC + GNAM (poi si lamentano del decadimento della lingua) hanno allestito questa mostra su Del Debbio - il progettista della Facoltà di Vallegiulia e del Foro Italico - per comprenderne l'operato e la figura. Modelli, schizzi, progetti, filmati e ricostruzioni virtuali (così dicono), insomma il materale acquisito di recente dal MAXXI. Da vedere, punto.

7 dicembre 2006 - 4 febbraio 2007

GNAM, Viale delle Belle Arti, 131, Roma
dalle ore 8.30 alle 19.30, chiuso il lunedì
GRATUITO per gli studenti di architettura, tasse alla mano


Adolf Loos, Architettura, utilità e decoro. [sito web] Quaranta opere dell'architetto illustrate con il materiale proveniente dall'Albertina di Vienna e organizzate in una mostra organizzata dall'Istituto Austriaco di Roma e ospitata sempre alla GNAM assieme alla mostra su Del Debbio.

7 dicembre 2006 - 11 febbraio 2007

09 gennaio 2007

Google SketchUp arriva alla sua sesta versione

Google ha diffuso la notizia dell'uscita della sesta versione di SketchUp, il software di modellazione e progettazione 3D. La versione gratuita, per ora disponibile solo in inglese, può già essere scaricata sul sito sia per Mac OS X che per Windows XP. La presentazione ufficiale avverrà invece domani al Mac World Expo.

Google Sketch Up 6 ha diverse innovazioni rispetto alla versione precedente:
  • photo match, permette la creazione di modelli 3D da fotografie e ne facilita l'inserimento in immagini di background
  • styles, alcune collezioni di stili ed effetti suddivisi in palette. Aggiunti nuovi tipi di render sketch, effetto nebbia e la possibilità di inserire testi 3D, logo e watermarks
  • Google Earth e 3D Warehouse plugin, migliorata la possibilità di condividere i propri lavori
A causa di problemi con la mia DSL non sono ancora riuscito a scaricarla e provarla. Se chi legge, ha già avuto modo di testare questa nuova versione, lo invito a scrivere un suo commento!

08 gennaio 2007

AiP podcast - 001: dialogo con Andrea da Bolzano

ATTENZIONE! Aggiornamento 8 febbraio 2007. Il nuovo feed per il podcast è: http://feeds.feedburner.com/AiPodcast (vedi anche questo post).




Architettura in Progress si dota di podcast, anzi... di netcast (sulla diatriba della denominazione, vedere la voce podcast su wikipedia).

Il primo episodio è un dialogo aperto con il blogger e architetto Andrea Vanni, autore di Andrea da Bolzano, già conosciuto in un precedente post. In poco più di un quarto d'ora parliamo assieme del suo blog, di lavoro e della situazione dell'architettura nell'Alto Adige. Non mancherà un seguito.

Il link dove abbonarvi e scaricare il podcast è:


che potete trovare anche nel menù laterale, alla voce Feed RSS & Podcast. La conversazione è stata registrata via Skype e con mezzi di fortuna. Sappiate essere quindi clementi per la scarsa qualità audio; si è ancora alle prime armi e spero di poter migliorare entro breve il lato tecnico.

Per la consultazione del podcast consiglio iTunes (inutile mettere un link, lo conoscete benissimo) agli utenti Mac e Juice a tutti gli altri.

Vedi anche:
  • podcasting, da it.wikipedia.org
  • Juice, aggregatore multipiattaforma gratuito (Mac, Linux, Windows) per feed e podcast

07 gennaio 2007

Studiare con Peter Cook, l'architettura parassita


Il progetto espresso in questi due video appartiene a uno studente della GSAPP - Graduate School of Architecture, Planning and Preservation, Columbia University - tale Eduardo Macintosh (pagherei per un cognome del genere, ma non per il nome) per il corso progettuale diretto da Peter Cook assieme a Jeffrey Johnson. Il luogo del delitto è Coney Island.

Eduardo, che cura anche uno school blog presso archinect.com, si ispira all'"architettura parassita" (parasitic architecture) ovvero una costruzione che si va ad "attaccare", anzi, che va a coesistere con una già esistente.







Vedi anche:

06 gennaio 2007

Gennaio 2007, le competizioni del mese per gli studenti di architettura, grafica e design


:: Architettura

9th International Arquine Competition. Concorso internazionale con oggetto "A Metropolitan Infographic Center", la progettazione di un' esibizione permanente per le differenti espressioni grafiche messicane nella città di Tlatelolco, Mexico City. Primo premio, 10.000 dollari.
Scadenza iscrizione: 31 gennaio 2007.


:: Design

Monetti international tray design competition. Concorso internazionale di idee per la realizzazione di tre tipologie di vassoio alimentare: di servizio per camerieri, self-service e happy hour per aperitivi e party. Aperto a studenti e professionisti di design europei con meno di 35 anni.
Scadenza iscrizione: 30 maggio 2007.

Oasi in giardino, interpretazioni ed accostamenti innovativi del legno. Concorso di outdoor design promosso dalla Pircher Oberland Spa. Concorso aperto a designer, architetti, studenti e creativi, di qualsiasi età e nazionalità. Scopo, interpretare in chiave innovativa il legno e le sue possibilità di utilizzo come materiale per complementi d'arredo outdoor. Montepremi di 10.000 euro suddiviso in due categorie: professionisti e studenti.
Scadenza iscrizione: 15 gennaio 2007.
Scadenza consegna: 15 marzo 2007.


:: Fotografia

One vision 2007. Concorso fotografico europeo per la Giornata Mondiale contro l'AIDS.
Scadenza: 15 marzo 2007.


:: Grafica

Un logo per i Geologi del Lazio. Concorso per la realizzazione di un logo per l'Ordine dei Geologi del Lazio. Primo premio di 4.200 euro.
Scadenza: 9 febbraio 2007.

Un logo e uno slogan per il Comune di Mantova. Realizzare un logo e ideare uno slogan per il portale web del Comune di Mantova. Concorso aperto a chiunque: studenti, professionisti, studi. Premio complessivo di 3.000 euro.
Scadenza consegna: 5 marzo 2007.


:: Altro

Oggi programmo io. Concorso di idee della Provincia di Roma per la realizzazione di un software utilizzabile dagli istituti scolastici e dagli enti pubblici con soluzioni innovative per la semplificazione del lavoro. Concorso aperto ai ragazzi tra i 18 e i 24 anni residenti nella provincia di Roma ad esclusione di Roma stessa. Tre premi in denaro (4.500, 2.500 e 1.000 euro).
Scadenza consegna: ore 12.00 del 30 marzo 2007.

Giovani idee cambiano l'Italia. Concorso per l'assegnazione di contributi a giovani per la realizzazione di idee innovative, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le idee devono riguardare le seguenti aree: innovazione tecnologica, utilità sociale e impegno civile, sviluppo sostenibile, gestione di servizi urbani e territoriali per la qualità della vita dei giovani.
Scadenza presentazione delle domande: 15 marzo 2007.


[ via | professionearchitetto.it | architettare.it | repubblica.it ]


05 gennaio 2007

OCW, I corsi di architettura del MIT aperti a tutti


Apprendo da Repubblica.it che il MIT - il famoso MIT, Massachusetts Institute of Technology - ha reso pubblico una cospicua mole di materiale didattico tra cui una interessante sezione di architettura. L'apertura è iniziata nel 2002 e ora è arrivata a coinvolgere 1800 corsi diversi e altre università nel mondo. Il progetto è stato chiamato Open Course Ware (OCW).
"Crediamo fortemente che l'educazione possa fare dei passi avanti solo se è libera ed aperta a tutti" Anne Marguilies, direttore OCW.
La sezione architettonica è, come scrivevo, molto interessante. Contiene corsi di progettazione architettonica, di urbanistica, di storia, di tecnologia, di arte. Il materiale è fornito in formato PDF, mentre i modelli tridimensionali sono visualizzabili in Sketch Up.

04 gennaio 2007

Divisare.com, una nuova community di architettura


Con la posta della mattina mi è oggi arrivata la notizia che Divisare.com ha aperto i battenti nella versione Beta. Divisare è da un po' che aleggiava nelle pagine di europaconcorsi.com sotto forma di banner. Il progetto consiste in una community di docenti e studenti.

I primi, i docenti, possono utilizzare lo spazio per gestire i propri corsi e lezioni, lasciando il proprio materiale didattico a disposizione degli studenti. Il che non è male, ma bisogna essere un poco illuminati per farlo. E data la media dell'età del corpo docenti italiano... lasciatemi essere un po' pessimista.

il portfolio personale

I secondi, gli studenti, oltre a consultare lezioni e corsi, possono gestire un proprio portfolio personale. Questo è composto da immagini che possono essere visualizzate anche attraverso una slideshow. Il tutto coperto da una licenza di nostra scelta, dal copyright completo alla Creative Commons.
Un difetto, per il mio punto di vista, è la visualizzazione massima delle immagini. Al massimo possiamo averle attorno ai 450-500 px, un po' poco.

visuale della slideshow

La community, essendo appena nata conta una decina di utenti iscritti e qualche progetto pubblicato. Ma credo sia destinata a crescere in poco tempo.

Vedi anche...

03 gennaio 2007

Pixen 3.0, un editor grafico veloce e leggero

Pixen è un leggero e pratico software open source per il Mac dedicato all'editing grafico e giunto da poco alla terza release. Pixen è particolarmente indicato per creare icone e per lavorare su immagini raster a bassa risoluzione, ma ha diverse potenzialità per poter essere usato al posto di Adobe Photoshop o di The GIMP per piccoli lavori veloci.


Pixen permette l'uso di layers, la creazione di animazioni, il supporto dei formati PNG, EPS, LIF oltre agli altri più noti. Più informazioni sulle caratteristiche le trovate direttamente sull'home page del software.

Naturalmente, Pixen è gratuito.


Collegamenti:

02 gennaio 2007

Fastlinks 002 - università italiane, Sketchfighters 4000, ArchitectsJury.com, Julia Shapers, Desktopography, Oppo


  • Il Corriere della Sera online dedica un articolo scritto da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul proliferare indiscriminato dei corsi di laurea in Italia: 37 di questi contano appena uno studente. Un accenno particolare alla Sapienza di Roma dove ormai lavorano 4.766 docenti...
  • Sketchfighter 4000 è un piccolo videogame shareware che ha uno stile molto particolare: riprende infatti quei giochi creati con carta, penna e tanta fantasia sui banchi di scuola. Da vedere.
  • ArchitecstJury.com è un sito sponsorizzato da Graphisoft per la libera pubblicazione di rendering e progetti realizzati da studenti di architettura. Anziché tenerli nel cassetto...
  • Julia Shapers è una piccola applicazione freeware per Windows che genera oggetti 3D a "casaccio". Buona per trovare libera ispirazione per progetti impossibili e cervellotici.
  • Desktopography è un progetto nato nel 2005 per creare e diffondere desktop wallpapers dedicati alla natura e creati da designer selezionati. Per iniziare il nuovo anno con desktop da ispirazione!

  • Oppo.it è il nome palindromo di un sito dedicato all'impiantistica idraulica. Qui è possibile trovare di tutto sull'argomento: materiali, calcoli, disegni, normative, oltre a diversi blocchi CAD in DWG.