Prosegue il viaggio attraverso la blogosfera italiana dedicata all'architettura (ma non solo). In questa tappa conosciamo attraverso un' intervista doppia effettuata via Skype i bloggers di
architetti senza tetto, ovvero
"tutto quello che avreste voluto sapere su uno studio di architettura e non avete mai osato chiedere". Il funzionamento dell'intervista è piuttosto semplice. Per prima cosa, via tutti i formalismi. Secondo, ognuno fa e riceve domande, a turni. Il risultato è quello che segue. Per motivi di spazio non ho riportato in questo post tutto il dialogo ma solamente una parte. Se volete leggerlo per intero, ecco qui un
file PDF. Cliccate e scaricate.
Intervista in formato PDF, 52KbAiP, Architettura in Progress. AST, Architetti Senza Tetto.
AiP: Siluro uno in partenza:
Architettisenzatetto. Un nome per un blog, un motto oppure una semplice constatazione?
AST: Purtroppo una semplice constatazione! Il nome è nato proprio nel momento in cui stavamo cercando casa! Ma dentro c'è anche tutta la nostra filosofia, la "vision" come dicono quelli fichi.
AiP: ...e ora l'avete trovata?
AST: Uno di noi si! Tutti gli altri sono ancora alla ricerca. Ehi, tocca a me!
Ti copio: Architettura in Progress: un programma, una presa di posizione, una situazione di fatto?
AiP: Una derivazione. Prima venne
Works in Progress, poi
Japan in Progress, sull'architettura giapponese... infine AiP. Il "progress" perché non riesco mai a concludere, a terminare un progetto come vorrei. Ora, spiegami meglio questa "miscion" o "viscion" della mancanza di tetto...
AST: Ok, la risposta è impegnativa e prevede più alternative:
- c'è una forte contraddizione nella nostra vita di architetti perchè progettiamo case ma non ne abbiamo una, oppure l'abbiamo ed è peggio di uno stanzino, insomma predichiamo bene e razzoliamo male. Come spesso accade i rendering sono meglio della realtà;
- essere senza tetto implica essere liberi di fare, dire, pensare senza padroni o vincoli, e questa è più un'aspirazione;
- il nostro è uno spazio aperto e ospitale per tutti quelli che sentono di non avere un tetto sulla testa.
Come è nata l'idea di aprire un blog?
AiP: Nacque tutto da una mail di un mio amico che voleva farmi conoscere il suo nuovo blog. Un blog personale, tipo: "
oggi sono andato bene di corpo..., queste sono le foto delle vacanze a Velletri, ecc.". Vedo il blog e penso: "
beh, non sarebbe male sfruttare questo mezzo per fare qualcosa di utile sia per me, sia per altri studenti". Qualcosa per evitare di ripetere sforzi già fatti da me per trovare soluzioni o alternative.
Ma ora sta a me... domanda facile: Chi sono gli architetti senza tetto?
AST: Ma insomma: tu faresti la stessa domanda a Zorro?!?!?!?!
AiP: L'identità segreta di Zorro è ben nota, perché il lettore deve sempre sapere chi sia il proprio supereroe. Deve condividere il segreto con lui. Spiderman = Peter Parker. Chi non lo deve sapere, ai fini dello sviluppo della trama, sono invece i comprimari!
...
AST: Siamo un gruppo di architetti: lavoriamo, viviamo insieme, passiamo il tempo, ci divertiamo, ci incazziamo, ci scazziamo, facciamo pettegolezzi e scherzi, insomma siamo come tutti quelli che lavorano in uno studio di architettura, condividendo progetti, lavori, panini.
Aspetta, vogliamo dare una descrizione più pregnante di ognuno di noi...
Allora, andiamo con ordine:
- rem = addetto al caffè, amante del web, pasticcere mancato, frase tipica: "veramente?!?!?"
- massimiliano= lookologo dello studio, amante del mac, esperto di musica; frase tipica: "ma dai?!?!?!"
- denise = addetta ai pannolini, amante del fumetto, esperta di barbara streisand e piani regolatori; frase tipica "fico"
- peter = addetto al grappino, amante della pittura, impaginatore eccelso, 3Dnomane; frase tipica "Ma porca tr..."
Poi ci sono tanti altri amici, tadao, lina bo, angiolo, zaha, hans, Alvaro, Casas Campos, Owen, tutti architetti senza tetto. Inoltre ci siamo affezionati ad altri blogger incontrati o ritrovati per caso e li consideriamo parte integrante dello studio, penso a La Cuocarossa, Romins, SonnoProfondo, Chiara, Nimroth, Frame75, D., Capellone e altri ancora.
Domanda a bruciapelo: dicci quattro architetture e associa a ognuna una canzone
AiP: Domanda non facile. Fatemi pensare. Scavo nei ricordi...
- Euralille di Rem K., musica degli Air.
- Sacrario delle Fosse Ardeatine, musicato da Erik Satie.
- Estensione al Museo Nazionale Giapponese a Ueno (Tokyo), Taniguchi. Musiche di Sakamoto.
Domanda cattiva, mica facile...
AST: Vabbè, te l'abboniamo!
AiP: Mi verrebbe da contraccambiare con altre domande del genere, invece sarò magnanimo (come si dice a Roma): Tra tutti i blog di architettura che leggo, il vostro è l'unico che ha una community o qualcosa di simile alle spalle. Come mai? Quale è la ricetta?
AST: Una parola sola: CAZZEGGIO!!! Tocca a noi: che risposta ha avuto il tuo blog all'interno della tua facoltà?
AiP: Poca. Ho affezionati lettori da Torino, Siracusa, Firenze, Milano... studenti e architetti... si ci sono anche studenti della mia facoltà, ma se vediamo il totale, sono pochi. Dovrei fare un censimento, ma ho paura dei risultati! Beh, se ci siete, battete un colpo!
AST: Che facoltà frequenti?
AiP: Frequento la facoltà di Vallegiulia. Quella dell '68, di Venditti e altro ancora...
AST: Approfondiamo: per un semestre ho tenuto un corso a Vallegiulia e gli sono affezionato...
AiP: Ok. Vai con le domande allora tenendo presente che ho la tesi in corso d'opera e che sono, come dire... giudicabile.
AST: la situazione delle facoltà di Vallegiulia è abbastanza tragica quanto a logistica, mancano gli spazi e le attrezzature, ma mi ha sempre colpito lo spirito di intraprendenza e adattamento degli studenti: il tuo blog nasce in questo spirito?
AiP: Anche. Da noi manca quasi tutto. Internet ad esempio. Però ogni tanto salta fuori qualcosa di buono. Spero che il mio blog rientri nella categoria. Devo dire che ho provato più volte a coinvolgere altri studenti, però... il 95% sono costretti ad affrettarsi dietro scadenze, crediti, "tirocini", marchette. Poi ci sono i delfini -
les dauphines - quelli che sfruttano la legge salica, che erediteranno un domani tutto. Non è una situazione facile, ma si tira, appunto, a campare.
AST: Sembra che il tratto saliente del tuo carattere sia l'ottimismo...
...
AiP: eheh. No, vedo ancora il bicchiere mezzo pieno!
Nuova domanda: una volta il grand tour si faceva a Roma. Poi venne New York. Qualcuno ora dice Tokyo. Voi a NY ci siete stati poco tempo fa portandovi appresso pure il blog. Che esperienza è stata?
AST: Esperienza fantastica, non per l'architettura, ma per la vita e le persone che incontri. Portarci dietro il blog è stato bello, è stato un modo di condividere con tutti gli amici le esperienze che stavamo facendo.
Hai mai fatto concorsi di architettura? E se si, cosa ne pensi?
AiP: Si, ne ho fatti e ne sono un sostenitore convinto. Trovo che siano indispensabili per la formazione dello studente e che dovrebbero essere inseriti come argomento all'interno dei laboratori di progettazione, come accade già all'estero. Il mio primo concorso è stato "
Lo spirito di Stella", nel 2005-06.
Ora farò delle domande a raffica. Ditemi: 5 siti web da linkare, 4 film da vedere, 3 libri da leggere (d'architettura ma non solo), 2 giovani architetti da seguire, 1 maestro da riscoprire...
AST: siti,
dottorato di ricerca DART;
flickr.com (qui c'è qualcuno che ne è drogato); in generale tutti quelli che sono linkati in
AST.
film:
Playtime;
Hedwig and the angry inch;
Appuntamento a Belleville;
Cabaret.
libri:
Perec, La vita istruzioni per l'uso;
Ballard, Il condominio;
Topotip va dai nonnigiovani architetti: noi (ovviamente),
Camillo Botticini,
Liverani e Molteni,
Cuzzolin e Pedrina.
Maestro:
Ignazio GardellaAiP: Beh, per adesso sono sazio! vi lascio l'ultima domanda
AST: Indovina un po': 5 siti web da linkare, 4 film da vedere, 3 libri da leggere (d'architettura ma non solo), 2 giovani architetti da seguire, 1 maestro da riscoprire.
AiP: Porc... chi di domanda ferisce... eh eh dunque...
siti:
attivissimo.net,
elmanco.com,
archive.org,
archiwatch.it, infine
progettarepertutti.itfilm:
I sette samurai,
Ultimatum alla terra,
Il dottor Stranamore,
Il grande capo.
libri: mi avete rubato
Il condominio di Ballard... ribatto allora con: Pennac,
Come un romanzo; Cipolla,
Tre storie extra-vaganti; Herbert,
Dune.
giovani architetti: non sono giovani, ma... punto su
Shigeru Ban e
Toyo Ito.
come maestro da riscoprire:
Nervi.
AST: Non vale, che fai come l’Almanacco di Casabella. Giovani architetti italiani in cui il più giovane ha 70 anni?
AiP: Esatto, proprio così! Adesso non posso giudicare... direi che non ho ancora sviluppato il necessario giudizio critico!
AST: Stoppiamo?
AiP: Come no?!
Vedi anche: