28 marzo 2007

theverymany, la precisa indeterminazione


Continua il viaggio attraverso la blogosfera di architettura. In questa tappa, ci fermiamo su un blog dedicato a un argomento affrontato non molto tempo fa con Annarita Papeschi nella terza puntata del podcast. Il blog in questione è theverymany.net, curato da Marc Fornes e dedicato alla progettazione attraverso Rhinoscripting.
Marc è anche lui un diplomato alla AA, Architectural Association di Londra. Dopo un discreto peregrinare, ora lavora a NY dove cura peraltro questo ricco blog.
the very many " - is a simple assembly of three words : "definite article" (ie Explicit) + "adjective-modifier" (ie Variables) + "plural" (ie Multiplicity). Combined as a motto, it addresses contemporary cultures as complex and intricate systems...
Il blog contiene ed illustra gli esperimenti di progettazione su queste forme geometriche generate attraverso una "precisa indeterminazione", corredati dagli script per Rhino.




Sebbene non sia un argomento facilmente accessibile, consiglio quanto meno di dare un'occhiata al prodotto finito, ovvero alle immagini.


27 marzo 2007

Aprile 2007, gli appuntamenti del mese




Sezione curata da Paolo Castellani

Aprile dolce dormire? Nient'affatto!
Continua il nostro appuntamento mensile dedicato a tutto quello che si puo' ( e si deve ) visitare a Roma durante i prossimi giorni. Mese ricco di mostre ed iniziative. A questo punto direi : Aprile dolce...scoprire! Si parte con :

_ Luce di pietra. Un percorso artistico originale animerà una parte del centro storico della capitale, donando una luce nuova ad alcuni monumenti. 14 installazioni luminose realizzate da artisti francesi e italiani daranno vita ad un percorso notturno che invita il visitatore a scoprire luoghi ricchi di arte e di storia. Si parte da Palazzo Farnese ( sede dell'Ambasciata di Francia ), dove vedremo all'opera protagonisti come Boltanski e Kounellis proseguendo per Villa Medici e attraversando le chiese di S.Nicola dei Lorenesi e S.Luigi dei Francesi. Dal 24 marzo al 15 aprile. Dalle 19.30 alle 23.30. Ingresso gratuito. [ info | lucedipietra.it ]


_Apocalittici e Integrati.Utopia nell'arte italiana di oggi. La collettiva organizzata negli spazi del MAXXI–Museo nazionale delle arti del XXI secolo presenta 24 artisti attivi in Italia o italiani attivi all’estero, emersi intorno agli anni Novanta, attraverso una serie di opere (circa ottanta tra disegni, tele, video, fotografie, sculture e installazioni ). La mostra è il risultato di un lavoro di ricerca e analisi sugli artisti contemporanei in Italia, con lo scopo di suggerire le ipotetiche future direzioni così come le origini, le radici, i modelli. Inaugurazione giovedì 29 marzo, ore 18.00 .Scarica l'invito in Pdf. Apertura al pubblico, 30 marzo – 1 luglio 2007. Orario 11.00 – 19.00 chiuso il lunedì. [ info | darc.beniculturali.it ]


_Capolavori dell'Arte europea. Il Palazzo del Quirinale celebra il cinquantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma attraverso una grande mostra a cui partecipano i 27 paesi dell'Unione. Ogni nazione ha scelto un capolavoro rappresentativo della propria storia e idea di Europa. Un viaggio che parte dal III millennio a.C. per arrivare al 1976, attraverso l'epoca classica, medievale, rinascimentale e contemporanea. Dal 24 marzo fino al 20 maggio 2007. Dal lunedi al sabato ore 9.30 – 13.30 e 15.30 – 19.00. Ingresso Gratuito. Domenica ore 8.30 – 11.00 ingresso 5 euro con visita al Palazzo. [ info | quirinale.it ]



_Non tutte le strade portano a Roma. Negli spazi dell'Ex Gil (Gioventù Italiana Littoria), uno dei più interessanti esempi di architettura razionalista realizzato a Roma nel 1933 dall'architetto Luigi Moretti, si inaugura questa mostra dal titolo provocatorio che anticipa il festival internazionale di Fotografia. Attraverso 7 sguardi differenti l'esposizione indica un dialogo tra artisti affermati e giovani emergenti volgendo lo sguardo sul paesaggio laziale, percorrendolo nello spazio e nel tempo. Orario 14.00 – 21.00. Ingresso 2 euro, fino al 26 aprile 2007. Largo Ascianghi, Viale Trastevere (vedi la posizione su google maps).
[ info | lazioterra.it ]


_Festival Internazionale di Fotografia. Dal 6 aprile parte la sesta edizione di FotoGrafia - festival internazionale di Roma. Un'occasione unica per scoprire le proposte di oltre duecento fotografi con più di quaranta mostre nei luoghi espositivi più suggestivi della città. Programma completo degli eventi su fotografiafestival.it. Fino al 3 giugno 2007. Avremo modo di riparlarne prossimamente su AiP. [ info | fotografiafestival.it ]



_Mutations 1. 7 fotografi per una panoramica sulla nuova fotografia europea. Le opere in mostra al Museo Bilotti sono l’espressione delle strade multiformi che questi artisti percorrono partendo da contesti molto diversi. Dal 22 marzo al 3 giugno 2007. Viale Fiorello La Guardia . Orari martedì-domenica 9.00 – 19.00. Chiuso il lunedi e il 1 maggio. Ingresso gratuito per gli studenti di Architettura . Merita la visita anche la collezione permanente del museo con opere di de Chirico, Severini, Warhol, fruibile con lo stesso biglietto.
[ info | museocarlobilotti.it ]



_Interni Romani. Trenta artisti e trenta scrittori si sono cimentati sui luoghi della città in cui sono nati o a cui sono legati. Attraverso opere, sculture, dipinti, disegni, fotografie, racconti hanno visualizzato come “interni” fisici oppure come “interiorità” i luoghi scelti. Dal 26 marzo al 29 aprile. Dal lunedì al sabato ore 11.00 – 18.00. Domenica ore 10.00 – 18.00. Ingresso Gratuito. Auditorium Parco della Musica, Foyer Sala Sinopoli.
[ info | auditorium.com ]


_Renato Mambor_Separé. La Galleria Nazionale d'Arte Moderna ha inaugurato di recente due esposizioni: un'antologica dedicata ad Arturo Martini - già segnalata qui su AiP - e Separé, opere recenti di Renato Mambor. Quest'ultima, in programma fino al 29 aprile 2007 consiste in un'inedita installazione composta da coppie di elementi che mettono in relazione la figura umana con materiali, colori e tecniche diversi: si tratta di pannelli con al centro una sagoma umana ritagliata e vuota che permettono l'apertura dello sguardo dell'osservatore verso il fondale, rianimandone i contorni grazie all'azione dei visitatori in continua ricerca del giusto punto di osservazione. Sala dossier. Orari da martedì a domenica 8.30 – 19.30. Chiuso il lunedi. Ingresso Gratuito per gli studenti di Architettura. [ info | GNAM ]



26 marzo 2007

Il cretto di Gibellina.


Su una bancarella in Via Appia qualche giorno fa, forse una settimana, ho acquistato un Dvd a tre euro. Non è l'inizio di una canzone di Branduardi, ma quello di un post di AiP. Tre euro. Una cifra enorme!

Per carità, come al solito, ne avrei voluti acquistare a decine: Kurosawa, Sergio Leone... ma alla fine ho dovuto scegliere - i soldi, ci crediate o no, son pochi - ed ho preso uno spettacolo teatrale di Marco Paolini. Immagino che voi lo conosciate bene. Si, quello di Vajont, quello di Report (prima delle puntate). Quello di I-Tigi.


I-TIGI a Gibellina è uno spettacolo particolare. Per prima cosa, tratta di Ustica. Secondo, è ambientato nel teatro all'aperto di Gibellina, la città del cretto di Burri. La sola unione di questi due elementi avrebbe comunque prodotto uno spettacolo sicuramente difficile da dimenticare.


Se poi ci aggiungiamo che: ...durante lo spettacolo ha iniziato a piovere, a tuonare, a far fulmini... che Marco Paolini e il pubblico si son dovuti rifugiare in una casa abbandonata per continuare il racconto... che una volta spiovuto hanno recuperato il teatro... che infine ha ricominciato a piovere e a tirar vento... beh, tutte queste difficoltà incontrate dall'attore come dagli spettatori, hanno ben sintetizzato l'enorme difficoltà che si può incontrare cercando di comprendere quel matasso di impicci nostrani (e non) che è la vicenda di Ustica.



Ustica. Tutti ne hanno parlato. Io, nel 1980 avevo un anno. Ma non conta molto. Di Ustica se ne è discusso per decenni. A chi non ne ha mai sentito parlare, consiglio sia I-TIGI di Paolini, sia il film Il Muro di Gomma, di Marco Risi.

Il cretto di Burri a Gibellina. Burri era laureato in medicina. Nella seconda guerra mondiale venne fatto progioniero dagli inglesi e rinchiuso in un campo di detenzione, dove con mezzi di fortuna, cominciò a dipingere. Divenne uno dei più importanti artisti italiani.

Gibellina in una notte del 1968 venne rasa al suolo assieme a tutta la Valle del Belice da un potente sisma. Un pilota che volava in ricognizione dichiarò: "uno spettacolo da bomba atomica[...]Ho volato su un inferno". Dato che Gibellina era stata letteralmente annichilita, si decise di ricostruire la città da un'altra parte. Ma che fare delle rovine? Burri venne incaricato dal sindaco di realizzare un'opera che potesse lasciare una testimonianza indelebile.

"Andammo a Gibellina con l’architetto Zanmatti, il quale era stato incaricato dal sindaco di occuparsi della cosa. Quando andai a visitare il posto, in Sicilia, il paese nuovo era stato quasi ultimato ed era pieno di opere. Qui non ci faccio niente di sicuro, dissi subito,… andiamo a vedere dove sorgeva il vecchio paese. Era quasi a venti chilometri. Ne rimasi veramente colpito. Mi veniva quasi da piangere…e subito mi venne l’idea: ecco, io qui sento che potrei fare qualcosa. Io farei così: compattiamo le macerie che tanto sono un problema per tutti, le armiamo per bene, e con il cemento facciamo un immenso cretto bianco, così che resti – perenne ricordo – di quest’avvenimento. Ecco fatto!” (Alberto Burri, 1995)

citazione tratta da palinsesti.org

AiP incontra Amir Djalali. Citylab, wiki per la condivisione dei progetti di architettura


Quest'oggi parliamo con Amir Djalali, studente in ingegneria edile/architettura dell'Università di Bologna. Ho sempre piacere di segnalare, per quello che posso, le iniziative individuali e collettive degli studenti, soprattutto quando queste sono mosse da uno spirito di condivisione e di collaborazione. In particolare Amir propone assieme ad altri suoi colleghi una wiki dedicata alla condivisione del materiale intellettuale prodotto all'interno delle facoltà di architettura. Detto questo, iniziamo pure con le domande:


Ciao Amir e benvenuto su AiP. Puoi illustrarmi con poche parole i progetti che stai portando avanti sul web?

Attualmente sto collaborando a due progetti in particolare:
  • myMana è una rete sociale basata sulle mappe di google, e utilizza un software sviluppato per l'occasione da Manalab. Si propone come obiettivo la realizzazione di una cartografia emozionale, soggettiva e partecipata del territorio italiano, costruita attraverso i contributi personali degli utenti
  • Citylab è un wiki pensato per la condivisione dei progetti degli studenti di architettura, basato sull'interfaccia MediaWiki (quella utilizzata da Wikipedia).
Che cos'è una wiki e perché avete scelto questo tipo di strumento?

Un wiki è un sito le cui pagine sono modificabili da tutti, attraverso l'uso di un linguaggio di programmazione semplice e intuitivo.
Di conseguenza il contenuto di un wiki non è dato una volta per tutte, né prodotto da un unico punto di vista autorevole/autoritario, ma è frutto di un processo, anche conflittuale, all'interno del quale si supera la tradizionale distinzione tra i produttori di informazioni e i lettori.

Abbiamo scelto l'uso del wiki per Citylab principalmente perché non ci piacevano le altre piattaforme per la pubblicazione di progetti personali. Siti come carbonmade, o come il più complesso architecturestudent.net sono più che altro vetrine per promuovere il proprio lavoro (il che non è sbagliato in linea di principio), ma che non permettono la nascita di un vero e proprio dibattito attorno ai progetti e ai problemi che sollevano.
Il wiki (in particolare nella sua versione MediaWiki) è semplice da usare, è stabile e veloce, è gratuito (Citylab è ospitato da Wikia, che fornisce gratuitamente il dominio), e permette l'upload di file di diversa natura, tra cui i pdf, che permettono una visione migliore dei progetti rispetto ai formati raster (jpeg, png, eccetera). Al momento siamo in trattativa con lo staff di Wikia per permettere l'upload di files dxf, per la pubblicazione diretta dei file "sorgente" dei progetti dei membri della comunità.


Come è nata l'idea di fare un progetto esterno al normale corso degli esami universitari? Quali difficoltà, quali ostacoli avete incontrato?

Prima di tutto bisogna dire che il corso di ingegneria edile/architettura può essere parecchio frustrante per gli "appassionati" di architettura, data la mole degli esami "tecnici", e la scarsa esperienza nell'insegnamento di materie meno "esatte" come composizione.

Inoltre il modo di ragionare all'interno delle università è chiaramente superato. Tra gli studenti c'è troppa competizione e poca collaborazione. Si producono progetti che non stimolano dibattito oltre il giorno dell'esame, e poi finiscono inevitabilmente in un cassetto (se siete fortunati di casa vostra, ma più probabilmente nel vostro dipartimento).

Tuttavia, negli ultimi anni ci siamo accorti che un materiale intellettuale non condiviso è inutile, come se non fosse mai stato prodotto. Oggi non ha alcun senso fare una foto senza metterla su Flickr, fare musica senza mostrarsi in Myspace o scrivere un racconto senza pubblicarlo su un blog. Perché la stessa cosa non dovrebbe succedere con un progetto di architettura?

Chiaramente questa mentalità fa un po' fatica a maturare tra gli studenti, ma penso che sia solo una questione di tempo.

Personalmente, credo che il tema della condivisione, della collaborazione, sia molto importante. Deve essere portato avanti. Proprio in questi giorni è stato varato il progetto The Open Architecture Network. Open Architecture, Open Source. Un parallelo fondamentale. In Italia purtroppo la notizia non ha ottenuto ancora un gran riscontro. Ora, tra la vostra wiki e OAN c'è un interessante parallelo. Pur tenendo conto che i due progetti partono da due livelli enormemente diversi - da un lato la wiki, portata avanti dal sudore e con le risorse degli studenti; dall'altro, il network con il supporto di importanti imprese come Sun o AMD - il vostro progetto ha anticipato questo bisogno e ha dimostrato che nonostante tutto gli studenti hanno iniziativa, hanno gli strumenti, hanno la capacità di individuare i temi vincenti. Come è possibile invece che strutture tutto sommato ben finanziate (in confronto alle tasche degli studenti) come i dipartimenti, le facoltà, non riescano ad avvantaggiarsi attraverso il web? I docenti, secondo te, hanno compreso il cambiamento in atto?

Credo che in pochi abbiano compreso i mutamenti sociali in atto all'interno delle università italiane. Ma forse il problema non è dei singoli docenti, ma di un sistema universitario chiuso in se' stesso, che ha rinunciato alla ricerca scientifica, e che seleziona il proprio personale con meccanismi poco trasparenti.
Ci sono comunque esperimenti molto interessanti come quelli di Antonino Saggio, ma sono casi isolati. In Italia sarebbe impensabile realizzare progetti sistematici come quello del MIT OpenCourseWare, che contiene i materiali di tutti i corsi tenuti dai professori della famosa università di Cambridge, Massachussets.

Grazie Amir per il tempo che hai dedicato a questo dialogo. Un ultima domanda. Hai consigli da dare ai tuoi colleghi più giovani? Oppure un messaggio?

Non saprei dare un consiglio in particolare... l'unica cosa che posso dire è di usare Citylab e farlo crescere, per dimostrare che gli studenti italiani sono attivi e non si meritano il nostro triste sistema universitario!

24 marzo 2007

Il morbo di Super-Cannes. Il video di Serrenia, la città per nababbi di Norman Foster






Una delle ultime fatiche di Sir Norman Foster è la città per nababbi Serrenia, "The World's Most Exclusive Waterside Address".





Serrenia - un mome migliore, no...? - è collocata in Egitto, sulle rive del Mar Rosso e sarà completata nel 2010, anno più, anno meno. Il budget fa girare per qualche minuto la testa e infatti non ve lo dico. Vi fa male saperlo. L'architettura è "ispirata" alle dune e alla barriera corallina. Volete fuggire dal chaos quotidiano? Volete comprarvi casa? Beh, se vi scaricate la brochure, potete scegliere tra alcune tipologie: palace, luxurious villa, large villa, private villa... fino ad arrivare all'alloggio simplex.





Per lanciare il progetto è stato prodotto questo breve spot, che potete scaricare in buona definizione (25 Mb, WMV) oppure vedere direttamente da youtube:



Il messaggio credo sia esplicito: "se vuoi sfuggire dall'orribile mondo che hai contribuito a creare e sul quale stai lucrando, prendi il tuo jet e vieni da noi a spendere un po' del tuo denaro!". Non so perché, ma mi si sta accapponando la pelle... forse conviene rileggere Ballard, specialmente il suo romanzo Super-Cannes.
In una Provenza sempre più tecnologica, i sogni idilliaci possono trasformarsi negli incubi peggiori. Eden-Olympia è un complesso residenziale in Costa Azzurra. Ospita i dirigenti delle più potenti multinazionali e vi lavorano quasi diecimila persone. Jane Sinclair giunge in questo paradiso per un incarico da pediatra, accompagnata dal marito Paul. Mentre Jane si dedica con impegno alla professione, Paul si fa prendere dal sospetto. Perché il predecessore di Jane ha ucciso a fucilate dieci persone? Perché di tanto in tanto qualcuno dei residenti sparisce e se ne perde ogni traccia? Perché il dottor Penrose, lo psichiatra, ripete che Eden-Olympia sia un "laboratorio per il nuovo millennio", dove tutto è possibile? [da ibs.it]


Fastlinks 006 - Antonino Saggio, Death by architecture, zaino portapc, reflex digitali, Rhinoceros, Siracusa



_Idearium.org intervista Antonino Saggio in occasione del simposio dello scorso febbraio tenuto al MAXXI per la presentazione del volumi IT REvolution in Architettura.

_Death by architecture, famoso sito web dedicato ai concorsi di architettura e di design, rilancia la propria immagine con una nuova grafica. Un'occasione per visitarlo, conoscerlo, bookmarcarlo.

_Gadgetblog segnala LIPS Pro, uno zaino dedicato al trasporto dei nostri cari amici portatili (in realtà inizio ad odiarli...). Lo zaino ha la particolarità di avere un sistema di protezione dagli urti basato su uno scheletro in metallo ultraleggero.

_Tornado sul tema fotografia, vi segnalo due utili post di Scatto Design PRO, sulla scelta di una macchina fotografica digitale reflex, Canon o Nikon.

_Rilasciata finalmente la quarta versione di Rhinoceros, il software di modellazione 3D sempre più diffuso.

_Meglio l'ippica! Come vanno le cose alla giovane Facoltà di Architettura di Siracusa? L'ultimo numero della PresSTLetter, la newsletter diretta da Luigi Prestinenza Puglisi, la cita in apertura. Nel frattempo, su farch.it viene pubblicata una dolorosa denuncia sul sistema universitario.

22 marzo 2007

Trash People a Piazza del Popolo


La stazione della metropolitana di Flaminio - Piazza del Popolo è un passaggio obbligato per migliaia di studenti di architettura romani. Da questa stazione si possono infatti raggiungere le facoltà di Flaminio e di Valle Giulia. Chi va a destra, chi va a sinistra, i soldatini con il tubo portadisegni sulla spalla, si dividono a seconda della loro destinazione. Dall'altra parte delle mura, dall'altra parte della Porta, c'è Piazza del Popolo. Altro luogo di passaggio.

Da due giorni fa, dal 20 marzo, la piazza accoglie un migliaio di soldatini, questa volta fatti di "monnezza" (speriamo sia una divergenza e non un punto comune!): sono i Trash People dell'artista tedesco HA Schult. Lo sporco migliaio. Rimarranno li fino al 29 marzo. In tutto sono 35 tonnellate di rifiuti di vario genere modellati in forma umana: tastiere, cirtuiti elettrici, lattine di Coca Cola.







La dietrologia artistica ve la risparmio. è li, davanti gli occhi di tutti. Quindi, miei cari soldatini col tubo, tra una corsa e l'altra verso le rispettive facoltà, perché non cambiare direzione per un attimo?


_collegamenti esterni
Un grazie a Simone per la segnalazione

19 marzo 2007

Storie di architettura

Luigi studia architettura. Luigi scrive un blog. Luigi utilizza il web per condividere, per conoscere, per collaborare. Luigi è uno dei pochi studenti blogger di architettura in Italia. Il suo blog si chiama CafféArchitettura. Mi piace questo nome. Forse perché adoravo rosolarmi al sole seduto a un tavolino esterno di un caffé, nelle poche giornate soleggiate della piovosa Lille (la città più piovosa d'Europa). Forse perché ho sempre desiderato trovare un posto rilassante dove poter chiacchierare di architettura e di tutto il resto. A Roma non c'è la cultura del Caffé, ma quella del Bar. Nessun tavolo, nessuna sosta lunga, si usa il bancone. La ridotta quantità del caffé espresso velocizza ulteriormente la consumazione. Forse un blog, per adesso, può sopperire alla mancanza di un luogo fisico. Se proprio mi manca il sole, porto il portatile sul terrazzo o in giardino. Potere del wi-fi.

Luigi è il primo guest blogger su AiP. Quando avrò l'opportunità, lascerò la tastiera all'ospite che potrà esprimersi su un tema libero. Perché? In questo modo, il blog più piccolo ottiene visibilità mentre quello più grande ottiene contenuti. Visione venale. I lettori e i blogger ottengono invece un confronto (non scontro, come si usa da altre parti) diretto. Due modi di scrivere, due modi di pensare. Visione personale. Ora, spazio a Luigi:


Storie di Architettura

L’approccio alla storia dell’architettura risulta spesso un momento di smarrimento dinanzi al quale uno stato depressivo acuto può facilmente manifestarsi nelle forme più svariate. Si pensi allo studente che si accinge a sfogliare il suo primo manuale di storia dell’architettura.

Improvvisamente appaiono una serie infinita di nomi – architetti ed architetture – connessi inevitabilmente ad altrettante date, il tutto condito dagli eventi storici, sociali ed economici che intimamente si fondono in un unicum, dando vita alla gloriosa Storia dell’architettura.

Alcune considerazioni. Mies van de Rohe e Le Corbusier, maestri per eccellenza del moderno, non hanno frequentato alcun corso di architettura. Percorsi diversi certo, ma nessuna frequentazione in accademie prestigiose al contrario di Gropius, ad esempio, di famiglia benestante, cui non mancò affatto un corso formativo ineccepibile. All’età di quindici anni Mies provò la fatica del cantiere, lavorando per un anno circa come manovale presso un impresa di costruzione della sua città natale, prima di frequentare un corso serale di disegno e di essere assunto nello studio di Behrens. Le Corbusier, autodidatta per eccellenza, si trasferì a Parigi per frequentare assiduamente musei e biblioteche, alla ricerca di un ambiente culturale sicuramente più pregnante dei monti del Giura.

Perché ricordare questi inizi inusuali? Il dubbio sorge spontaneo: è un caso forse che i due maestri del Moderno non avessero solide basi di conoscenze storiche? Mi spiego meglio. Entrambi fin dagli esordi – Le Corbusier più di Mies – disegnano, discutono, parlano e scrivono un linguaggio moderno ben lungi da qualsiasi revival neoclassicista tanto in voga nelle accademie. Probabilmente non avendo subito passivamente l’insegnamento della storia dell’architettura – o meglio, calandoci nel periodo, storia e canoni degli stili – riescono caparbiamente, e credo anche inconsciamente, a dribblare le lezioni di revival tanto care al regime Beaux-Arts.

A questo punto si pongono una serie di quesiti: studiare la storia, tutto ciò che ci ha preceduto è un atto dovuto, formale, o un atto necessario, indispensabile? La storia dell’architettura, può risultare un’arma pericolosa?

Un dato di fatto: gli studenti di architettura non studiano la storia o, nel migliore dei casi, la studiano con distacco, convinti della sua inutilità. Ovviamente mai fare di tutta un’erba un fascio. Esistono le dovute eccezioni ma, si nota, è palpabile, un impoverimento generale, di massa, ravvisabile tra gli attuali studenti di architettura. Impoverimento che a mio avviso è una delle cause dello stato di crisi dell’architettura italiana contemporanea. Non studiare la storia dell’architettura non aiuta a sviluppare quella sensibilità critica necessaria, indispensabile, nel momento in cui sfogliamo le sfavillanti riviste nostrane – e non solo nostrane – o scorriamo una di seguito all’altra le immagini di architettura che in quantità abnormi circolano sul web. Si compie cosi il tragico destino degli studenti affaccendati a scopiazzare, ripeto acriticamente, immagini di un mondo figurativo afferente sempre più ad un universo spiccatamente tecnologico, che non possediamo. Dopo una serie estenuante di corsi e ricorsi, esercitazioni ed esami, le nostre facoltà di architettura ci congedono senza il minimo possesso di una cultura tecnologica a passo con i tempi. Continuano ad abbondare le lezioni sui portali in pietra e telai piani in cemento armato. Ma poi? Nulla più.

La conoscenza della storia è fondamentale. Non si possono trasgredire le regole se non si conoscono le regole. Non ci si può liberare dal passato se non si conosce il passato. Non possiamo essere contemporanei se non si conosce la storia dell’architettura.

Luigi Moffa
CafféArchitettura

Potete scaricare il post in formato PDF, per una più comoda lettura stampata.

Carta e penna. Tastiera e mouse.




Una volta esisteva la carta e la penna (o la matita).

Attraverso l'inchiostro o la grafite, su questa carta - che poteva avere la forma del taccuino come quella del quaderno - si registravano i propri appunti.


Agli inizi della mia carriera da universitario, la utilizzavo frequentemente. Ero un divoratore di carta, un consumatore di matite. Inizialmente impiegavo quaderni e quadernoni rilegati. Col passare del tempo e date le esigenze di disegno, passai ad utilizzare dei fogli bianchi A4 tenuti assieme da una molletta nera e poi bucati per poter essere contenuti in un raccoglitore ad anelli. Poiché la mia scrittura tendeva sempre ad inclinarsi, a un certo punto introdussi un foglio con delle belle righe nere, da tenere sotto il foglio di scrittura.

In Italia, chissà perché, è difficile trovare dei quaderni bianchi a un prezzo normale. Per prezzo normale intendo una somma inferiore a quello di un libro economico (poniamo 7 euro). Forse perché mi ostino a ritenere la carta stampata più preziosa di quella ancor bianca. Quando ero in Francia come erasmus, mi ricordo di splendidi quaderni bianchi, di tutte le forme, a prezzi accettabili, anche 2 euro ciascuno. Li vendevano, e li vendono tutt'ora, nei supermercati come nelle librerie. La Francia, per citare Roland Barthes, è un paese amante della cancelleria.

In Giappone ho avuto la sindrome di Stendhal in una cartoleria a sette piani. Era troppo, almeno rispetto a quello che ero abituato a vedere in Italia.

Il taccuino per eccellenza è sempre stato il Moleskine. Lo vedevi usare dai professori e dai loro seguaci. Poi, da qualche studente. Se adesso avete quel piccolo capitale necessario per acquistarlo, troverete al suo interno una piccola brochure che ne racconta la storia. I Moleskine nascono in Francia. Vivono la loro gloria. Muoiono. Vengono resuscitati a Milano per farli diventare un costoso gadget da bookshop. In tasca ho un Moleskine. Il meno costoso, si intende.

Questa è forse la più lunga introduzione scritta da me per un software. Come dicevo, una volta c'era la carta. Ora c'è il Pc. Portatile, desktop, micro. Quello che volete. Il mio MacBook ha sostituito in breve tempo qualunque supporto cartaceo. Mi muovo spesso, tutto deve venire con me, compresi i miei appunti. Sul Mac uso tre software per scrivere. Il primo è un vero e proprio giornale di bordo. Si chiama MacJournal. Shareware, permette di scrivere, di catalogare, di inviare testi per mail e su blog. L'ultima versione si paga, quelle precedenti, no.


Il secondo è Sidenote, freeware. Sta nascosto dietro un lato dello schermo. Non da fastidio ma quando ci passi vicino il mouse, lui salta fuori. Scrivi, salvi, anche qui cataloghi. Utilissimo quando si devono prendere appunti leggendo siti web o durante la visione di un filmato.


Il terzo è WriteRoom, shareware. Serve per concentrarsi durante la scrittura. WriteRoom nasconde qualunque cosa non riguardi il testo. Assomiglia molto ai primi Word Processor per computer. Oppure, a una macchina da scrivere.


Rimane il problema di come prendere appunti. Per questo c'è un sito che consiglio sempre a tutti: il Mestiere di Scrivere. In particolare questo articolo:

16 marzo 2007

AiPodcast 004 - Dialoghi di Architettura: conoscere la fotografia




La fotografia è un argomento dato per scontato all'interno delle facoltà di architettura italiane, almeno quanto la realizzazione di rendering, di plastici o di animazioni. Come al solito, si richiedono conoscenze specifiche senza averle mai fornite.


Anche per questo motivo, oltre che per il normale interesse per la materia, la quarta puntata del podcast di AiP (che cos'è un podcast? Leggi questo post) si occupa interamente di fotografia... ed è proprio in questa occasione che inauguriamo un nuovo format di podcast: non solo interviste, come nelle precedenti occasioni, ma un dialogo stile radiofonico assieme al blogger Andrea Vanni di Andrea da Bolzano (yessir, lo abbiamo già incontrato più volte, anche come intervistato nella prima puntata del podcast). Sue le fotografie nella versione mp4 del podcast e all'interno di questo post.


Esperti ed espertoni, un attimo di attenzione! La nostra intenzione è aiutare e stimolare chi non ha mai toccato certi argomenti; per questo si cerca di adottare un linguaggio semplice e diretto. Per questo, si trattano inizialmente argomenti dati per scontato per chi è già avanti. Ma non vi è certo chiesto di annoiarvi, state tranquilli! Se avete consigli, se volete aggiungere la vostra esperienza attraverso commenti, mail o skype, siete e sarete sempre i benvenuti.


...ed adesso, via con l'indice della puntata:
  • Introduzione alla fotografia
  • Il megapixel
  • L'obiettivo
  • Canon o Nikon?
  • Come iniziare?
  • Come impostare una fotografia?
  • Prospettiva e luce
  • La regola dei due terzi
  • Il diaframma
  • Soggetto, prospettiva e luce
  • Flick-r
  • Portfolio personale
  • Fotografia, base del rendering
  • ...e l'università?
  • Il fotoritocco
  • I fotografi. Gabriele Basilico
  • I fotografi. Robert Mapplethorpe


La puntata è disponibile in formato mp4 (video) attraverso il solito feed:


Oppure in formato mp3 su:


I link trattati all'interno del podcast sono:
Altre risorse online:
  • corso base di fotografia digitale su nital.it (online e in PDF)
Blog che vi consiglio:

15 marzo 2007

Il Festival della Matematica di Roma


"La matematica può essere definita come la scienza in cui non sappiamo mai di che cosa stiamo parlando, né se ciò che diciamo è vero." Bertrand Russell, Principia Mathematica, 1910.

Sappiamo invece, con assoluta certezza che oggi è stata inaugurata a Roma la prima edizione del Festival della Matematica, ospitata dal 15 al 18 marzo presso l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano.

Importante per la diffusione della cultura scientifica, la manifestazione prevede la partecipazione di molti scienziati e matematici famosi. Tra i quali c'è anche John Nash. Si, proprio lui, il protagonista del film A beautiful mind e premio nobel 1994 per l'Economia.

Il programma, vasto ed articolato, è scaricabile in formato PDF su auditorium.com.

Tra gli appuntamenti da tenere d'occhio, tutti in mostra nel settore Area Archelogica dell'Auditorium, vi consiglio Matematica per Architettura e La matematica scoperta. Immaginare, visualizzare, animare, capire, entrambi a cura della Facoltà di Architettura e del Dipartimento di Matematica dell'Università degli Studi Roma Tre.

By: Paolo Castellani.


Questo è il primo post di un nuovo blogger di AiP, Paolo. Benvenuto!

11 marzo 2007

Conoscere ed apprendere... 3D Studio

3D Studio Max è il normale passo che si fa dopo aver usato per un po' di tempo AutoCAD. Difatti, dopo l'apprendimento dei primi rudimenti di CAD bi e tridimensionale, lo studente di architettura si trova a fare i conti con la realizzazione dei render, spesso richiesti perentoriamente da alcuni professori di progettazione. C'è chi li vuole fotorealistici, c'è chi invece li preferisce graficizzati, con una certa nostalgia del disegno manuale. Alla fine, la gatta da pelare tocca comunque allo studente che senza esser mai passato per un corso di modellazione 3D universitario, si deve arrangiare. ...e poiché AiP, come altri siti di origine studentesca, gioca un po' a fare la stampella (ne ho qui accanto una originale...) ai siti delle facoltà italiane di architettura, ecco nascere una serie di post dedicati alla conoscenza e all'apprendimento dei software (CAD, modellazione, fotoritocco, ecc.) più utilizzati, unicamente attraverso le risorse del web (e di qualche buon libro a prezzo modico). Iniziamo con una vera e propria bestia nera per gli studenti: 3D Studio Max.


_Cos'è 3D Studio?
Per prima cosa, facciamoci un'idea di cosa sia 3D Studio Max. Che cos'è? E' un programma che fa al caso nostro? Che cosa fa? Quanto costa? Evitando di fare un triste taglia&incolla, ecco alcune pagine web da leggere per rendersi conto delle possibilità offerte dal software:
Difficoltà con i termini? Ma cos'è alla fine un render? Anche qui la madre di tutte le wiki (Wikipedia) ci viene in aiuto:

_I primi passi
Abbiamo appena capito cosa sia 3D Studio... e cosa fa. Ora, è giunto il momento di iniziare a prendere confidenza con il programma e la sua interfaccia utente. Grazie, si intende, a risorse disponibili sulla rete, che vi vado ora ad elencare:
  • Su ecosystem3D trovate un manuale online per muovere i primi passi con 3D Studio (in questo caso, la versione 7). Sono in tutto 87 moduli per 9 sezioni (interfaccia, animazioni, ecc.). Un meritevole lavoro, sfruttatelo.
  • Su siforge.org è presente un mini corso di 3D Studio Max che raccoglie due esercitazioni per apprendere velocemente il programma. Il tema è la costruzione di uno spazio absidale e dell'altare di una chiesa. Purtroppo, il tutorial è un po' datato, risale al luglio del 2003, anche se l'ultima modifica è un poco più recente, dell'aprile 2006. Si parte dai primi passi: l'interfaccia, i solidi tridimensionali, ecc. [parte uno] [parte due]
  • Evermotion.org, portale polacco (ma sempre in inglese) dedito alla grafica 3D, come buon costume vuole, mette a disposizione dei suoi utenti un forum e numerosi tutorial grafici, sia per 3D Studio, sia per altri software. Eccone la lista.
_i primi tutorials
_tutorials sul design

_tutorials e architettura

_Blog italiani
_Wiki
_Portali, forum & tutorials
  • 3dtotal.com, portale dedicato alla CG contiene numerosi tutorial suddivisi per: beginners, complete projects, modelling, rigging, Animation & rigging, Lightning Rendering & effects, Texturing. Per trovarli: free stuff >>> tutorials
  • evermotion.org, tutorial, forum e modelli 3D
  • max-realms.com, Sito che richiede registrazione ed impegno. Dopo 30 giorni di inattività, puf, l'account viene eliminato (in alternativa, pagate!). Che si trova? modelli, forum, tutorials, plugins, ecc. ecc.
  • Oman3d.com, altro portale, questa volta arabo, dedicato alla CG. Offre numerosi tutorials, non solo per 3D Studio, e forum di complemento.
  • The Digital Architects, sito già visto in un precedente post, offre gratuitamente 15 tutorials video dedicati a diversi software 3D.
  • Treddi.com, portale italiano sulla grafica 3D. Tutorials, forum e
  • Tutorialoutpost.com, sezione dedicata a 3D Studio. Non molto fornita, a livello numerico, ma contiene riferimenti a diversi buoni tutorial per i primi passi. Potete rimanere aggiornati sui nuovi tutorial postati attraverso questo feed RSS.
  • Tutorialvid.com, una sorta di youtube dedicato ai tutorials.
_Altre risorse


Questo post non è da considerare completo e verrà aggiornato col tempo e con l'aiuto di chi legge (e commenta!). Una sua versione sarà poi condivisa sulla
WikiCADpedia di professionearchitetto.it alla voce 3D Studio.

10 marzo 2007

8 marzo 2007. Open Architecture Network apre i battenti!


Come annunciato in un precedente post, questo 8 marzo il sito web Open Architecture Network ha iniziato la sua attività in versione beta. Per adesso la community conta 200 progetti e un migliaio di utenti registrati. Se avete progetti di interesse, già da adesso potete registrarvi e pubblicarli. Il progetto avrà successo solo se riceverà un'adeguata risposta dagli architetti e dai progettisti del mondo.


Quella che segue è una piccola rassegna stampa comprendente i blog che hanno trattato la notizia:

"By the middle of the century, one in three people on the planet will be living in inadequate, often illegal housing," says Cameron Sinclair, co-founder of Architecture for Humanity. "I mean, think about that! The formal architectural profession does not have anything like the capacity to meet people's needs on that scale. Worse, many of the people working in this space are unaware of each other's work. There's a vast replication of effort, not only the same successes, but the same failures. We need millions of solutions, and we need to share them all across the world."
Alex Staffen, su worldchanging.com
The Open Architecture Network and the Future of Design

Their mission statement? To “lift the living standards for everyone in the world.” No small task, but one that is aided by the concept of online community-based work to allow for the sharing of knowledge about materials, construction, climate, and environment.
Innovating@Sun
A Killer example of social networking. The Open Architecture Network
N.b.: Sun Microsystems è direttamente coinvolta, per la parte tecnica, all'interno del progetto.

...a platform in which anyone, anywhere in the world, can view, post, adapt, and comment on humanitarian, sustainable, replicable, and scalable design solutions.
inhabitat.com
OAN launches today!

La lista è lunga. Purtroppo in Italia il lancio non ha trovato nessuna reazione e se non sbaglio il progetto OAN è apparso solo su queste misere pagine. Non è che ci stiamo perdendo qualcosa?

08 marzo 2007

Libri di architettura a poco prezzo. Come trovarli?

Da oggi, voglio dedicare un po' di spazio sul blog - che ricordo, è dedicato agli studenti di architettura - sui metodi per trovare a un costo ridotto tutto ciò che rientra nella categoria acquisti di uno studente. Lo riassumiamo con una parola: il materiale, quell'insieme di tools a volte tremendamente costosi come libri di architettura, manuali, cartoleria, utensili, hardware & software, plastiche e legno per plastici. Inutile ricordare, lo sapete bene, che Architettura è una facoltà costosa, sia per le tasse universitarie (tra le più alte, ma in cambio di cosa?) sia per le spese di esercizio.


Il primo post riguarda i libri di architettura e illustra un metodo di acquisto che forse in molti conoscono già. Molti, ma non certo tutti: eBay e le ricerche preferite.

Capitolo 1. Le ricerche preferite di eBay

Ovvero come essere informati ogni giorno delle occasioni su eBay per un certo libro desiderato. Requisiti: iscrizione a eBay.it.
Eccetto per chi viva da più di dieci anni sopra una colonna nel deserto, sappiamo tutti cosa sia eBay. Ora vediamo assieme come è possibile utilizzarlo per acquistare libri di architettura.

Il primo passo è scegliere il soggetto del libro che vogliamo cercare. Per questa volta facciamo l'esempio dell'architetto Carlo Scarpa. Da una qualunque pagina di eBay clicchiamo sul link "Ricerca avanzata" (fig. 1), situato proprio sotto il campo di ricerca in alto a destra.


fig. 1

Caricata la pagina, inseriamo come parole chiave "carlo scarpa" (ci teniamo sul generico, per adesso), categoria "Libri e riviste". Per adesso non tocchiamo le altre opzioni e facciamo partire subito la ricerca (fig. 2).


fig. 2

Purtroppo abbiamo ottenuto un solo risultato (fig. 3). Un libro della Taschen su Carlo Scarpa a 10.00 euro (prezzo intero, 15 euro. Comprese le spese di spezione, non vale la pena) (fig. 4). Si può avere di meglio. Diamo un'occhiata più sotto, nelle altre categorie, dove tra gli scarpini da calcio, spunta fuori il libro I vetri di Murano (fig. 5). Troppo settoriale, infatti si trova sotto la categoria Arte e Antiquariato.


fig. 3


fig. 4


fig. 5

Quello che ci interessa veramente non è trovare subito il libro ma avere un osservatorio stabile su libri messa in vendita, sempre su eBay, con argomento "Carlo Scarpa". Quindi, quello che dobbiamo fare è affinare e salvare la nostra ricerca.


fig. 6

Tra le opzioni poste nel lato sinistro della pagina possiamo selezionare "Solo dall'Unione Europea", ed eventualmente "Inserzioni con PayPal" per una maggiore comodità sul pagamento. Se non abbiamo la pazienza di aspettare il termine delle aste, un'altra nostra scelta può essere "Inserzioni Compralo Subito". Per confermare, clicchiamo su Mostra oggetti (fig. 6). Perfetto, abbiamo ottenuto lo stesso risultato di prima ma poco importa. Ora salviamo la nostra ricerca cliccando sul link in alto a destra Aggiungi alle Ricerche preferite (fig. 7).


fig. 7

Ecco una nuova schermata. Selezioniamo Crea una nuova ricerca, le diamo il nome che vogliamo (ad esempio "Carlo Scarpa libri") e selezioniamo se e per quanto vogliamo ricevere una mail giornaliera di avviso per ogni oggetto nuovo messo in vendita su eBay e corrispondente ai nostri requisiti. Il periodo a disposizione va dai 7 giorni ai 12 mesi. Infine clicchiamo su Salva ricerca (fig. 8).


fig. 8

Se tutto è andato per il meglio, siamo tornati sul nostro eBay nella sezione Ricerche da dove possiamo appunto gestire le nostre ricerche salvate (fig. 9).


fig. 9

Questo è un sistema low-cost (in termini di tempo) per trovare libri a un prezzo decente. Per prima cosa, non ci muoviamo dallo studio o da casa. Secondo, dopo la prima ricerca, fa tutto eBay che ci manda le mail di avviso quando viene pubblicato un annuncio per noi interessante. Se abbiamo limiti di denaro possiamo selezionarli nelle opzioni (massimo 10-15 euro). Con questo sistema, ad esempio, sono riuscito ad acquistare il volume della Electa su Carlo Scarpa curato da Dal Co a 15 euro compreso di spedizione, anziché a 59,00 euro (detto tra noi, 15 euro si avvicina di più al suo vero valore). Riassumendo, i vantaggi sono:
  • dopo le prime ricerche, richiede pochissimo tempo
  • possibilità di ricercare in tutto il mondo
  • possibilità di avere più ricerche attive nello stesso tempo
Dall'altra parte, gli svantaggi sono:
  • è preferibile avere una carta di credito ricaricabile e un account PayPal
  • al costo del libro si devono aggiungere le spese di spedizione
  • tempi di acquisto non immediati

Prossimamente: librerie a poco prezzo; materiale per plastici; materiale da disegno.