28 maggio 2007

UME, rivista di architettura indipendente ed accessibile


Leggete, con molta attenzione, le poche righe in inglese che seguono:

"It has always been our policy that the material in the magazine should be widely available to architects, academics and students. As we claim on the masthead: ‘There is no restriction on copying any part of UME for teaching or personal use. Please credit appropriately".
Il magazine di architettura in questione si chiama UME - da poco scoperto grazie a designerblog.it - e rilascia tutti i suoi articoli in una versione PDF scaricabile liberamente dal loro sito internet.



UME è una rivista indipendente di architettura, fondata e diretta da Haig Beck e Jackie Cooper. Il suo nome è un finto acronimo che segue ironicamente la gutturale moda delle riviste più famose: AD, AR, BD, A+U, ... La rivista tratta prevalentemente architettura australiana o neozelandese, ma non tralascia il settore internazionale.

"UME is not a journal of record and is not engaged in marketing the latest architectural trends. UME takes a position: architecture is particular to its place and time; it finds its form through typology and its aesthetic expression through tectonics. We hope readers use UME as a resource to investigate other architects’ design ideas and develop them in their own work".
UME contiene disegni tecnici, particolari costruttivi e non solo foto patinate o criptici articoli. Tenetela in considerazione nei vostri bookmark.

Da OMA a...


... a Cellini. Notate il link per il download del PDF.

_vedi anche:

25 maggio 2007

Critical Mass Roma

ciemmona.org

  • Venerdì 25, ore 18 a Piramide
  • Sabato 26, ore 16 a Piazza del Popolo
  • Domenica 27, ore 11 a Piramide



Nudi alla meta

Vi voglio segnalare la testimonianza di Danilo F., un assistente informatico di una scuola superiore livornese. Ne cito solo alcune parti, invitandovi a leggerla direttamente dalla fonte, Punto Informatico:

..."Leggetevi la Finanziaria 2007 - comma 605. Qualcuno mi spieghi come si fa a ridurre il fenomeno della dispersione scolastica abbassando di fatto la qualità del servizio scolastico? Ogni volta che si insedia, il ministro di turno per prima cosa si preoccupa dell'esame di stato. Chiariamo una cosa: l'intero ciclo di studi dura 1050 giorni (210gg x 5 anni); l'esame dura in media 4 giorni (3 per gli scritti, 1 per l'orale); cioè il 3,8 per mille sull'intero arco scolastico. È normale, secondo voi, concentrare tutte le volte l'attenzione sulla pagliuzza senza vedere la trave? Tutti i ministri finora hanno strombazzato e strombazzano a destra e a manca nuovi metodi e modalità per questo costoso obbligo.

Viste le condizioni in cui versano le scuole (ad esempio supplenti che non ricevono lo stipendio), l'esame dovrebbe essere abolito, si risparmierebbero oltre ad un sacco di soldi anche inutili perdite di tempo, dato che tutti gli anni arrivano ordini dal ministero di ridurre al minimo il numero dei ripetenti.

....

Se qualcuno mi chiede perché lottare, rispondo che fra meno di dieci anni le mie figlie andranno alle scuole superiori; non vorrei che di questo passo, loro debbano "studiare" in classi di 50 alunni e magari a pagamento per poi ritrovarmi a cinquant'anni a rimuginare: "Chissà, se qualche tempo fa non mi fossi fatto tanti scrupoli, forse avrei potuto evitare tutto questo..."

L'inganno è stato svelato da tempo. Stiamo affondando e allo stesso tempo stiamo sabotando le nostre preziose scialuppe di salvataggio. Solitamente in questo blog parliamo di università. Giochiamo a fare la stampella di aiuto per gli studenti di architettura. Non credo di andare per questa volta fuori tema citando le scuole superiori. I nuovi ragazzi che arrivano al grado di matricola, nonostante 13 anni di studi, hanno a disposizione sempre meno strumenti e conoscenze. Nudi alla meta, prenderanno solo un sacco di botte accedendo ad un'università atrofizzata. Con buon probabilità, l'unica scuola decente è rimasta quella materna. Forse è il caso di ricominciare da li.

24 maggio 2007

La critica di servizio


guest blogger: Luigi Moffa

Direzionare la ricerca architettonica, incanalare le energie altrimenti sperperate in molteplici direzioni, molte delle quali potenzialmente fruttuose ma non sufficientemente indagate, è uno di quei fenomeni negativi che attualmente sembra essere uno dei motivi in grado di compromettere gli esiti della ricerca architettonica italiana.

Accusati da più fronti sono i critici che impegnati ad accaparrarsi i posti del potere nelle università, nelle riviste, nelle giurie dei concorsi, veicolando giovani studi di architettura tra mostre e recensioni, in un avvilente reciproco scambio di favori, di affettuose strette di mano, di sguardi accondiscendenti, dimenticano il reale impegno e l'importanza della critica di architettura, intesa nella sua definizione più radicale.

Il fine teorico Franco Purini individua l'essenza di un male radicatosi nel tempo e difficilmente estirpabile dal momento che mancano oggi giorno quelle personalità che, nel bene e nel male, hanno dato impulso ad un dialogo serrato, a volte aspro, coinvolgendo critici e architetti, progetti e opere realizzate, mode e tendenze, lasciti e nuove opportunità. Zevi, Tafuri, Potoghesi, i nomi più ricorrenti, capaci di plasmare il terreno problematico su cui si compie la sperimentazione. Tutti con dei limiti, alcuni storiograficamente riconosciuti, altri dibattuti ancora oggi. Ma tutti coerenti con le loro concezioni, faticosamente acquisite durante il corso degli anni, difese a costo di ferree prese di posizioni mantenute intatte nel tempo, a ribadire un'integrità concettuale che non si piega a compromessi.

Su Archphoto.it Emanuele Piccardo intervista Franco Purini. Tanti i temi affrontati tra cui, appunto, quello dell'assenza di critica architettonica in Italia. Dall'intento formativo della stagione eroica della critica architettonica italiana alla critica di servizio contemporanea, il passo è stato breve ma non indolore e privo di conseguenze. A pagarne le spese quelle giovani generazioni che lasciate in balia dell'ondata mondana internazionale, peccano di originalità concettuale e di aderenza alle problematiche nazionali.

"... Fino ad un certo punto la critica è stata il luogo di un dibattito a volte aspro, polemico, con l'intento comunque formativo ovvero di ricerca delle motivazioni profonde del fare. Oggi invece la critica, quando c'è, è per cosi dire una critica di servizio, che serve a mappare il territorio di ricerca senza però motivarle né soprattutto criticarle per davvero. [...]

Io spero che i critici ricomincino al più presto ad avere quell'atteggiamento tendenzioso, anche se tendenzioso non significa pregiudizialmente chiuso nei confronti delle esperienze più diverse. Tendenzioso significa osservare l'intero specchio della realtà alla luce di convinzioni".


Alla luce di convinzioni sottintende lealtà e intransigenza, rifiuto di compromessi. E' da un po di tempo che la Darc non tace più...


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Insidearch.org, dai un voto allo studio dove lavori!


cial|tró|ne
s.m.
CO
1 individuo spregevole, volgare negli atti e nelle parole
2 persona pigra e trasandata senza voglia di lavorare

by demauroparavia.it

Il blog di Simone, Lavoro... ultima frontiera, ha impressa fino al suo più intimo granello di DNA la lotta contro il cialtrone, sia nella sua forma "datore di lavoro" (a me il termine datore di lavoro, proprio non va giù) sia in quella universitaria (le due forme tendono a coincidere molto spesso).

In breve il cialtrone è colui che rema contro il benessere collettivo. Nell'ambito lavorativo vi sfrutta fino all'osso attraverso partite IVA, stage fantasma e giri a vuoto (vedere Umberto Eco per la definizione di giro a vuoto all'italiana). Nell'ambito universitario, vi prende per il culo rendendo tremendamente difficili le cose semplici per natura.

Ebbene, come difendersi dal cialtrone? Simone cita Silla (...er capoccione de Rutelli) e le sue liste di proscrizione.

"AH, come funzionerebbe meglio il mercato del lavoro se si potesse redarre una lista di proscrizione dei datori di lavoro cialtroni...
MA, purtroppo, la legge non lo permette".

Tu lavori male, mi tratti male e nemmeno mi paghi. Il minimo che possa fare è esprimere un giudizio in maniera pubblica affinché altri sventurati non cadano nella stessa trappola. E' lo stesso discorso della segnaletica stradale, ti avvisa quando ci sono tratti sconnessi, pericolosi, ecc.

Fortunatamente stiamo vivendo l'era dell'accesso (anche se in molti non se ne sono ancora accorti) e abbiamo a disposizione gli strumenti giusti per provare a cambiare la situazione. Oppure, per rendere un tantino difficile la vita a chi se ne approfitta troppo. Come fare?




L'esempio migliore lo troviamo negli Stati Uniti, è un sito web e si chiama Insidearch.org.
What makes a firm an enjoyable and fulfilling place to work? Which firms provide such an environment? Which firms just don't get it?
Democraticamente, ogni utente registrato di Insidearch.org può fornire un'opinione sul proprio ambiente lavorativo compilando una scheda che indaga le seguenti aree:
  • professional development - l'interesse nel far crescere professionalmente i propri dipendenti
  • employee caliber - assunzione di personale valido e preparato
  • work environment - esistenza di un ambiente di lavoro positivo, giovane ed energico
  • overall experience - un giudizio sull'esperienza complessiva
  • management skill - la capacità di gestire la propria forza lavoro
  • design quality - la qualità progettuale
  • work hours - quantità contro qualità. Poche ore spese bene o tante spese male?
  • compensation - alla fine, quanto mi paghi?
  • attitude toward interns - la capacità dello studio di relazionarsi con i propri dipendenti interni
Ad ogni area possono essere assegnati valori oscillanti tra 1 e 25. La media dei nove formerà il giudizio finale sullo studio che verrà ulteriormente mediato con la votazione fornita dagli altri utenti.
"We believe that providing interns and architects at all levels with information about a firm's work and its culture will serve to improve the efficency of the market for architectural talent, matching employers with better employees, and interns and architects with better opportunities".
I vantaggi sono enormi sia per i dipendenti, sia per gli studi "illuminati". I primi hanno finalmente uno strumento per ponderare una decisione difficile come quella di accettare un lavoro. I secondi hanno la possibilità di ottenere visibilità e di trovare più facilmente collaboratori in un clima di serenità generale.

un esempio di scheda di Insidearch.org


Qualcuno protesterà. Si obietterà: ma dove è finita la privacy? (che palle!!!). Ma quale privacy! Questa è la solita scusa per nascondere colpe e peccati. Qui si parla di trasparenza. Se non ho nulla da temere, perché nascondere?

Un' ultima nota, poi chiuderò il post. In tutta onestà non so se sia possibile replicare l'esempio di Insidearch.org qui in Italia. Credo comunque che sia possibile cambiare il nostro atteggiamento nei confronti di chi si comporta male, nei confronti dei disonesti. Possiamo aumentare la nostra preparazione per riconoscerli ed affrontarli. Continuate a seguire il blog di Simone e leggete, stampatevi, portate con voi la lista delle domande di Insidearch.org da porre durante il colloquio. Perché chi cerca collaboratori non è l'unico che deve poter fare domande. Ricordate che si parla della vostra vita!


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23 maggio 2007

Aperte le iscrizioni per la XV edizione del corso Progettare per tutti senza barriere


Un anno passa tremendamente in fretta (quando hai consegne, to-do list sempre piene, o semplicemente quando devi consegnare una tesi il prima possibile).

Secondo uno strano assioma che non vi sto adesso a spiegare, due anni passano più in fretta di un anno. Quindi per me, sono passati appena pochi giorni (sembra ieri, par di dire...) dalla conclusione della XIII edizione del corso sull'accessibilità "Progettare per tutti senza barriere", al quale partecipai come studente vallegiuliano.

Il tema dell'accessibilità nelle facoltà di architettura è una specie di post-it da appiccicare al termine del progetto di laboratorio. Si fa all'ultimo, per adeguare il progetto, ma non durante la fase di progettazione. Il caso tipo è:

Bene, il progetto c'è - ti fa l'assistente durante l'ultima revisione - ma ce l'hai l'antincendio? Si! (mentendo spudoratamente e indicando lo zaino col mento). L'antisismico? Come no?! Tutto in regola, dottò! (il vostro naso inizia a trapanare con un leggero odore di pollo bruciato la fronte del quarantenne revisore). ...e l'accessibilità? (qui il tono dell'assistente si fa luciferino) ...in che senso accessibilità?

Ce l'hai messo il bagno per gli "andicappati"?
...
Alla fine riuscite a patteggiare il terzo appello di luglio con l'inserimento di due bagni della stessa dimensione di una sala conferenza, con tre "scivoli" e cinque parcheggi. Nel migliore dei casi il progetto finale avrà la stessa accessibilità di un monastero del monte Athos.

Nell'attesa di un corso obbligatorio inserito tra gli esami universitari, avete la possibilità di conoscere realmente l'argomento e di aprire la vostra "capoccetta" attraverso la XV edizione del corso che si terrà a partire da ottobre 2007. Per gli studenti e per i laureati del 2006 con 110/110 è tutto gratuito. Per gli altri il costo è "accessibile", con un massimo di 200 euro.

Le informazioni le trovate su progettarepertutti.org, un sito che vi invito caldamente ad esplorare in ogni sua pagina ed allegato PDF. Soprattutto la sezione sulla casa agevole, che visiterete, se iscritti, durante il corso.



_altre informazioni:

La durata complessiva è di 120 ore di cui 80 di lezione in aula e 40 per lo svolgimento di una tesina a carattere progettuale inerente le tematiche trattate durante le lezioni.

Il corso è riservato agli studenti ed ai laureati in Architettura, Ingegneria Civile Edile o lauree equipollenti.

La giornata inaugurale è prevista per il giorno martedì 2 ottobre 2007.

Quota contributiva:
200,00 euro, se laureato prima del 1/01/2006
100,00 euro, se laureato dopo il 1/01/2006, con votazione inferiore a 110/110
gratuito per gli studenti e i laureati dopo il 1/01/2006 con una votazione di 110/110

_vedi anche:

19 maggio 2007

Holland-Italy: 10 works of Architecture al MAXXI - aggiornamento


Dopo due soli giorni di ritardo, ecco alcune immagini dell'allestimento Holland-Italy al Maxxi di Roma.

17 maggio 2007

Sconti del 20% su IBS.it, sezione architettura


Shopping!!! (memore della trasmissione televisiva I fantastici 5).

IBS.it - Internet Bookshop - offre sconti del 20% sui libri di architettura in lingua inglese fino al 5 giugno 2007. Non che voglia fare della pubblicità (soprattutto gratuita...) ma l'offerta del 20% (mettiamoci su anche le spese di spedizione) mi garba non poco rispetto al 10% normalmente ottenuto nelle librerie. Buona ricerca!

p.s.: le spese di spedizione non superano i 7.00 euro. Conviene indubbiamente unire più ordini tra persone.

Holland-Italy: 10 works of Architecture al MAXXI


Nel tardo pomeriggio di oggi (ore 18.00) verrà inaugurata la mostra Holland-Italy: 10 works of Architecture allestita al MAXXI. Il tema è atipico. Un confronto stile match tra 5 architetti italiani e 5 architetti olandesi su 5 temi chiave:

VS.


La mostra fa parte delle manifestazioni del Festival della creatività olandese "Olandiamo?". In definitiva, se non oggi, vi consiglio entro luglio (termine della mostra) di passare al MAXXI. L'accesso è gratuito, il museo è vicino sia a Quaroni che a Valle Giulia, l'architettura olandese tira (anche troppo)... di scuse non ce ne sono molte.

MAXXI, via Guido Reni 2f, Roma [google maps]
inaugurazione giovedì 17 maggio 2007, ore 18.00


[via | architettiroma.it]

15 maggio 2007

50 anni di design: online l'archivio storico di form



In occasione del suo cinquantesimo compleanno, la rivista di design Form ha reso pubblico sul web, in forma gratuita, il suo intero archivio storico. Sebbene in lingua tedesca, abbiamo ora a disposizione un'enorme mole di materiale storico: 212 numeri, dal 1957 fino al 2007.



Pur essendo una raccolta di pagine digitalizzate (a 1000X1250) è possibile effettuare una pratica ricerca testuale. Non male, vero? Speriamo che l'esempio illuminato di Form venga seguito da altri magazine del settore. Anche se... dico, ve l'immaginate Casabella nel fare la stessa cosa? Dovrebbe per prima cosa costruirsi un proprio sito web...

Come esempio, la prima copertina della rivista con uno skecth di Le Corbusier...


... un articolo più tardo sull'abitacolo di Munari... (a sx)


...infine, la copertina dell'ultimo numero...




[ via | dezeen.com ]

10 maggio 2007

Bruno Munari, IUAV, 1992


Quale è il reale valore della presenza fisica? Indubbiamente alto, se consideriamo l'unicità degli eventi. Sorprendentemente basso, se abbiamo la possibilità di accedere ad una riproduzione dell'evento stesso.

Io, nel 1992 ero un "regazzino", andavo alle scuole medie. Di Bruno Munari non sapevo nulla. Quindi, avevo zero possibilità di partecipare fisicamente ad una sua lezione. Oggi invece, posso recuperare questa esperienza mancata grazie alle possibilità offerte dall'epoca dell'accesso.



Parliamo quindi del video di una lezione di Bruno Munari, tenuta nel 1992 allo IUAV di Venezia, che è stato recentemente pubblicato nella mediateca del corso di Laurea in Disegno Industriale dell'Università degli Studi di San Marino. In questa lezione Munari dialoga con gli studenti stipati nell'aula degli argomenti più disparati: il colore nella moda, la casa giapponese, la scimmia Zizù. Tutto senza ampollosità o toni formali.

"Nel 1992, l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia organizzò degli incontri con una serie di maestri del design italiano. L’obiettivo era quello di riflettere sul significato dell’insegnamento del design nelle università, in prossimità dell’attivazione dei nuovi corsi di laurea in disegno industriale... Sabato 7 marzo alle ore 10, fu la volta di Bruno Munari. Quando si presentò a questo incontro Munari aveva 84 anni e con spirito generoso, condito dalle sue provocazioni sottili, presentò molti dei temi delle sue ricerche sull’arte e il design, ripercorrendo episodi del suo lavoro nell’arco di oltre mezzo secolo.
Il video contenuto in questo sito è il documento prezioso ed integrale di quell’incontro, che abbiamo voluto proporre senza tagli né montaggi. La sua gestualità fluida ed elegante, il sorriso timido, le battute, le osservazioni acute e spiazzanti, testimoniano della sua capacità di affrontare i temi del progetto con un’apertura culturale ed un’onestà intellettuale straordinarie. Questa realizzazione è il contributo della nostra scuola per i cento anni dalla nascita di Bruno Munari, il maestro che sapeva insegnare ai bambini e amava ricordare agli adulti che "chi ascolta dimentica, chi vede ricorda, chi fa impara."
Domanda. A chi giova tenere un documento limitato in un armadietto di metallo di una qualunque biblioteca quando questo può essere con estrema facilità reso accessibile al mondo attraverso il web?

Un documento presente in un archivio fruibile da poche persone - fossero anche mille, sempre poche sono rispetto agli utenti potenziali - semplicemente non esiste. Il suo valore, è zero!

[ via | designerblog.it ]

09 maggio 2007

pe@studenti. Indirizzi e-mail universitari alla Sapienza


Meglio tardi che mai. Finalmente l'Ateneo della Sapienza ha iniziato ha fornire ai propri studenti un indirizzo mail universitario, denominato pe@studenti, utile sia per ricevere informazioni dalla propria facoltà, sia per l'iscrizione a servizi per gli studenti, come per l' Autodesk Student Community (dalla quale è possibile scaricare i software di casa Autodesk).

Il servizio è al momento ancora "sperimentale" e riservato agli studenti della facoltà di architettura Quaroni e di Psicologia II. Speriamo venga esteso entro breve a tutti.

Nel frattempo a Valle Giulia, ancora non si riesce a navigare nella rete...

07 maggio 2007

Lezioni di storia. 9 storici su podcast


Leggere e camminare sono due attività non compatibili tra loro. Leggere e prendere il treno, la metropolitana o l'aereo, invece si. Sull'automobile, ho una grande riserva.

Peccato, perché mi piace sia leggere che camminare. Inoltre, è anche una questione di ottimizzazione del tempo disponibile. Se prendo la metropolitana in un orario decente, posso leggere, studiare, produrre. Non a caso, Daniel Pennac la definisce la più grande biblioteca esistente.

Ma se cammino? Il fisico ne giova... ma non la lettura. Almeno finché, un bel giorno, non sono apparsi il podcast e l'audiobook.

Ecco allora che sul mio lettore mp3 piano piano la musica fa spazio ad altri file audio: Poe, Benni, Pennac. Non solo. Tra i miei ascolti preferiti ci sono senza dubbio le meravigliose Lezioni di Storia, registrazioni distribuite attraverso podcast degli interventi di nove storici all'Auditorium di Roma, tra l'ottobre 2006 e il marzo 2007. Nove storici che raccontano nove giornate cruciali per la storia d'Italia ma soprattutto per la storia della città di Roma.

Eccone gli argomenti:
  1. Andrea Carandini, 21 aprile 753 a.C.: La fondazione della città
  2. Luciano Canfora, 19 agosto 43 a.C.: Ottaviano e la prima "marcia su Roma"
  3. Andrea Giardina, 18 luglio 64 d.C.: L'incendio di Nerone
  4. Alessandro Barbero, 25 dicembre 800: L'incoronazione di Carlo Magno
  5. Antonio Pinelli, 6 maggio 1527: Il Sacco di Roma
  6. Anna Foa, 17 febbraio 1600: Il rogo di Giordano Bruno
  7. Vittorio Vidotto, 20 settembre 1870: La breccia di Porta Pia
  8. Emilio Gentile, 9 maggio 1936: L'impero torna a Roma
  9. Alessandro Portelli, 24 marzo 1944: Le Fosse Ardeatine

Le lezioni posso essere scaricate direttamente dal sito della Laterza oppure da iTunes. L'indirizzo del feed è: http://www.laterza.it/feed/rss.xml

05 maggio 2007

MAXXI in progress. Una visita al sito web


Dato che esiste, è inutile ignorarlo. La sua vicinanza con due delle facoltà di architettura di Roma ne fa un luogo tutto sommato agevole per gli studenti. Parliamo quindi del MAXXI, non tanto nella sua forma fisica, pluri-discussa, quanto nella sua manifestazione virtuale: il sito web.


Tra i contenuti più interessanti, colloco al primo posto il tentativo del podcast. Per adesso contiene pochi interventi, soprattutto autoreferenziali, di Pio Baldi, Margherita Guccione, Anna Mattirolo e Zaha Hadid.


Oltre a questo materiale spero di trovare entro breve la registrazione delle conferenze e degli eventi ospitati. Ricordiamolo: ad ogni conferenza c'è sempre qualcuno con un treppiede e una telecamerina; esistono sempre slide in Powerpoint esibite dai partecipanti. Cosa ci vuole a metterle online? Per adesso, aspettiamo.

Peccato che il podcast non sia proprio un podcast in quanto non ha un feed! I file video possono essere scaricati solamente dal browser. Grazie all'estensione DownThemAll! per Firefox ci si mette per fortuna un istante.



Un altro aspetto interessante del sito è la sezione del cantiere. Vedere quella giungla di tubi e passerelle mi ha sempre affascinato. Forse più del piccolo muro di Berlino made in Rome che è stato rivelato poco tempo fa, togliendo i ponteggi. Un'animazione permette di vedere dal 2003 ad oggi il progresso dei lavori (dal 2003... ad oggi). Nello stesso spazio sono state pubblicate delle fotografie d'autore che raccontano in modo molto particolare il cantiere.

_vedi anche:

04 maggio 2007

I concorsi del mese per gli studenti, maggio 2007




Una selezione di competizioni e di concorsi per gli studenti di architettura e design.




_architettura:

  • First Annual Architecture and Design Competition. Avete presente Second Life, la famosa community virtuale 3D? Beh, se la risposta è affermativa avrete sicuramente un'idea di quanto sia importante nel suo interno il lato estetico, inclusa quindi l'architettura. In un ambiente virtuale non esistono limiti statici o economici. Tutto, o quasi, è possibile. Di conseguenza è nata una competizione per il miglior spazio architettonico virtuale, di qualunque genere sia. Lo scopo del gioco è creare un dibattito nel mondo reale sulle potenzialità della progettazione nei mondi virtuali. Concorso aperto a tutti. Scadenza, 1 settembre 2007.
    [ info | sl-award.com ]

  • 3.6.9. The 7th Space Prize for International students of interior design. Concorso di design per studenti promosso da Space Group per la progettazione di spazi abitativi basati sulle dimensioni 3 X 6 X 9. Scadenza, 31 agosto 2007.
    [ info | space-prize.com ]

_design:
  • Premio Vico Magistretti. Concorso internazionale promosso dall'azienda DePadova assieme a designboom per la progettazione di un elemento di design semplice ed elegante. Concorso aperto a tutti. Scadenza, 25 giugno 2007.
    [ via | professionearchitetto.it ]

  • Sign & Design. Promosso dalla Biennale d'Arte degli Studenti Europei. Sono ammesse opere di architettura, design, moda e visual design attinenti al tema eco-responsabile. Concorso aperto agli studenti di design e architettura. Scadenza, 15 giugno 2007.
    [ info | base-art.eu ]
  • Torino Geodesign. Concorso internazionale per la progettazione di utensili complessi da realizzare con le comunità locali e le imprese del territorio. Scadenza, 15 luglio 2007. [ info | torinoworlddesigncapital.it ]

  • WallPaper Design Contest. Concorso promosso da Jannelli e Volpi per l'ideazione di una decorazione murale per uno spazio alberghiero. Aperto a tutti. Scadenza, 14 settembre 2007.
    [ info | contest.jannelievolpi.it ]



  • Best private plots 2007. Concorso internazionale di idee per la progettazione di spazi esterni o giardini di carattere privato. Scadenza, 4 giugno 2007.
    [ via | professionearchitetto.it ]

_altro:
  • Immagini di Architettura nel Mondo. Concorso fotografico promosso dall'Agenzia Viaggi Lionetti con tema architettonico. Aperto a tutti. Scadenza, fine 2007.
    [ via | professionearchitetto.it ]

03 maggio 2007

L'Espresso + Motta Editore pubblicano i Protagonisti dell'Architettura


Da domani venerdì 4 maggio fino al 13 luglio 2007, il settimanale L'Espresso pubblicherà undici monografie sui protagonisti dell'Architettura contemporanea targate Motta Architettura.

Il costo di ogni volume, esclusa la rivista, è di 7,10 euro. Il piano dell'opera e delle uscite è così scandito:
  • Piano
  • Le Corbusier
  • Gaudí
  • Wright
  • Hadid
  • Ando
  • Eisenman
  • Aalto
  • Botta
  • Chipperfield
  • Fuksas
Alcune considerazioni sulla convenienza dell'acquisto. Le monografie Motta Architettura sono molto fotografiche, con testi didascalici. Buone per una prima conoscenza degli architetti protagonisti, insufficienti per uno studio più approfondito. Il prezzo normale di vendita in libreria dei volumi è di 14,90 euro. Si scende a 13,40 con un normale sconto del 10%. Quello in edicola, come già anticipato, è di 7,10 euro, al qualche vanno aggiunti i 3 euro della rivista. In totale, il risparmio ammonta a circa 3 euro e qualcosa. Non è molto se poi si considera che le rese prima o poi sarà forse possibile trovarle sulle bancarelle per strada a 3 euro.


Gli architetti trattati sono sempre gli stessi. Il mio consiglio è di prenderli se già acquistate d'abitudine la rivista, altrimenti selezionate con cura i soggetti e date un'occhiata in libreria ai volumi, per evitare acquisti a scatola chiusa.

[ info | awn.it ]

Un grazie a Joshua per la segnalazione

02 maggio 2007

The Design Encyclopedia: dal Bauhaus al Postmodern


Una risorsa in costante crescita, che affronta problematiche legate ad ogni aspetto della vita sociale (politica, marketing, sport, media ), vista attraverso gli occhi attenti del design.
È questo il modo migliore per definire The Design Encyclopedia, un sito-wiki in cui è possibile tenersi aggiornati su tutto ciò che riguarda il mondo del design:
  • le personalità di spicco
  • i movimenti artistici e culturali
  • le Scuole più famose
  • le pubblicazioni di rilievo
  • gli eventi ed altro ancora.
Una vera e propria enciclopedia, e non solo. Infatti ogni utente può contribuire al suo sviluppo, in una maniera molto semplice. Basta poco: è sufficiente registrarsi mediante un nome e una password, e il gioco è fatto. Così è possibile creare una pagina web personale, dove inserire ciò che si ritiene più utile o interessante. È possibile inoltre, da parte dell’utente, approfondire quelle voci che sono state trattate in maniera parziale o solo per cenni.



Ma l’aspetto più interessante di questo sito, è senza dubbio, il suo atteggiamento critico nei confronti della realtà circostante: ne permette una lettura a tutto tondo, focalizzando contemporaneamente l’attenzione su quei fenomeni che sono stati, e continuano ad essere oggetto di mutamento.

In quest’ottica viene analizzato il rapporto dialettico tra il “Creativo” e la “Società”: due entità in apparente contrapposizione, ma legate indissolubilmente l’una all’altra.
Non è casuale infatti trovare tra gli highlights della home page, notizie sul convegno organizzato dall’ADC (Art Directors Club) nel settembre 2006, e avente per oggetto il ruolo e la responsabilità del creativo nei cambiamenti socio-economici di una comunità. Convegno, tra l’altro, che ha portato alla nascita di un nuovo –ismo: il “Designism”.

E ancora si ricordino i post relativi al movimento del Bauhaus, e allo sviluppo del Postmodernismo, come reazione allo spirito universale dell’uomo “Moderno”. Ma potremmo andare avanti per ore, continuando ad enumerare la miriade di argomenti trattati in questa “enciclopedia”.

The Design Encyclopedia è un’iniziativa facente parte, insieme a Speak Up, Brand new e Quipsologies, di UnderConsideration, progetto che ha lo scopo di ridefinire il significato di graphic design e conseguentemente di graphic designer: un intellettuale al servizio della società.

I fondatori di UnderConsideration, sono due protagonisti di rilievo nel mondo della grafica, che operano nei campi più svariati, dal packaging al graphic design vero e proprio: Bryony Gomez-Palacio ed Armin Vit. In particolare il primo ha realizzato progetti per Sony, Northen Trust, e Philips.

By Simona La Cognata