30 giugno 2007

Contributo per l'acquisto di un personal computer


Entro il 31 dicembre 2007 è disponibile un nuovo contributo da parte dello Stato Italiano di 200 euro per l'acquisto di un personal computer. Per averlo dovete rientrare nei 25 anni di età ed appartenere alla categoria dei collaboratori coordinati e continuativi
(compresi i lavoratori a progetto).

Il contributo può essere ottenuto solo presso rivenditori aderenti all'iniziativa del Ministero dell'Economia, un po' come era accaduto per tutte le altri precedenti campagne di incentivazione.

_per maggiori informazioni:
  • concessione di contributi per l'acquisto dei PC da parte di collaboratori, governo.it

23 giugno 2007

CADtools 5.0, il CAD su Illustrator



Esiste una stretta relazione tra l'uso del CAD e quello dei software grafici. Sempre più tempo lavorativo passa dal primo alla post-produzione realizzata attraverso i secondi (Photoshop, Illustrator, CorelDraw, ...).

Ma come interagiscono queste due tipologie di software? Non proprio in maniera diretta ma per interposta esportazione. L'ideale sarebbe aprire in maniera ottimale un file DWG o DXF sotto Illustrator e lavorarvi direttamente.

CADtools 5.0 è un plug-in a pagamento disponibile per Adobe Illustrator CS, CS2 e CS3 che consente l'apertura e un' agevole lavorazione dei formati CAD. In pratica, trasforma Illustrator in un piccolo CAD con tutte le potenzialità del software grafico: facilità d'uso dei retini, delle texture e degli effetti cromatici.



Ahinoi, come ho appena detto, il plug-in si paga: ben 279.00 $ (che il cambio trasforma in 207 euro circa). E' comunque disponibile una demo sul sito del produttore, Hot Door.

22 giugno 2007

Renovatio Valle Giulia



Pochi giorni fa una comunicazione scritta del preside di Valle Giulia ha reso pubbliche agli studenti alcune novità. La prima e la più importante è la decisione di "sospendere il reclutamento per il 2007/2008 dei primi anni dei Corsi GPM (Grafica e Progettazione Multimediale) e AAI (Architettura e Arredamento degli Interni) in attesa di definire i programmi per nuove attivazioni nel 2008/2009". In soldoni, per il prossimo anno accademico non sarà possibile iscriversi alle triennali più frequentate della facoltà.

La comunicazione comprende anche riferimenti per un riassetto, entro ottobre 2007, di tutti gli altri corsi disponibili. Questa renovatio di Valle Giulia comprenderebbe:
  • la rielaborazione dell’attuale ordinamento della Laurea Magistrale quinquennale a ciclo unico in Architettura UE
  • la rielaborazione dell’attuale 3+2 in Architettura (Restauro) con la previsione di un nuovo Corso di Laurea triennale S.A.C., funzionale a tutte le nuove proposte di Laurea Magistrale
  • la rielaborazione del corso di Laurea in Gestione del Processo edilizio in una nuova classe di Scienze e Tecnica dell'edilizia

In più, abbiamo alcune ipotesi:
  • l'attivazione di un corso di laurea magistrale in architettura orientato ai temi dell'ambiente e paesaggio potenziando l'attuale SAC
  • l'attivazione di un corso di la laurea magistrale (classe LM12 - Design) al quale accedere dopo GPM e AAI.

L'avviso integrale può essere scaricato e letto da sito ufficiale di Valle Giulia.

Per approfondire:

18 giugno 2007

I senatori della cultura

Lunedì. Pochi giorni agli esami. Iniziamo con una polemica (di quelle buone) sulla nostra cara vecchia Università introdotta egregiamente da Luigi Moffa, ospite (o guestblogger come si usa dire) ormai ben noto su AiP.


Svecchiare le università italiane? A quanto pare nulla di più arduo si può chiedere in Italia. L’età media dei professori ordinari è di 58,7 anni, stabile rispetto a otto anni fa; quella degli associati è di 52 anni, stabile anch’essa; l’età media dei ricercatori è di 45 anni, in aumento di circa un anno rispetto al 1998.

Anzitutto bisogna stabilire se, quando e quanto la demografia del personale docente può influire sulla qualità formativa degli studenti della nuova generazione. L’equazione non è totalmente generalizzabile in quanto a seconda del contesto culturale in cui si opera, dell’attività del docente fuori dall’ambiente universitario, della personale propensione al sistematico aggiornamento, si determina una scala di valori di cui in certa misura bisogna pur tener conto. Nonostante ciò è innegabile che la velocità del continuo mutare della società contemporanea, veicolata dall’esponenziale sviluppo di tecnologia a tutti i livelli, edifica un ambiente all’interno del quale le nuove generazioni - che vivono tali mutamenti sulla base dell’esperienza quotidiana personale – risultano indubbiamente le più propense a ricevere i nuovi stimoli ed a traslarli in validi campi di ricerca.

Proiettando simili osservazioni sul campo più ristretto dell’architettura, ci chiediamo come possono professori di veneranda età e, nel migliore dei casi, di stimatissima cultura, insegnare una disciplina progettuale che attualmente si basa su fenomeni, tecniche, e cultura, totalmente rivoluzionati rispetto a soli venti anni fa. In particolare l’uso delle tecnologie informatiche, che i nostri cari professori non posseggono neanche in minima misura. Ridicoli fino al punto di mostrare vivo entusiasmo verso le potenzialità di presentazione di un powerpoint, ignorando qualsiasi nozione di modellazione tridimensionale, che sempre più prepotentemente gestisce ed indirizza la progettazione. Lontani dalle contemporanee logiche di mercato che influiscono più di ogni altro fattore sul prodotto finale. Lontani anche dall’esperienza di cantiere che sovente caratterizza la stragrande maggioranza dei professori di progettazione che da decenni non mettono su un mattone. Per non parlare poi della comune repulsione nei confronti delle ricerche contemporanee, cosi lontane dai loro presupposti formativi, obsoleti ed inadeguati alla ricerca attuale. Bisogna ritenersi fortunati se i riferimenti giungono fino a Mies e Le Corbusier, in ogni caso sempre non oltre la seconda guerra mondiale.

Interessi corporativi, sistemi di reclutamento e pressoché nulla competizione, impediscono a tutti i livelli lo scambio generazionale, l’agognato passaggio del testimone, lasciando le nostre facoltà - quelle per cui noi paghiamo salatissime tasse in cerca di un adeguata preparazione – nelle mani di mestieranti parolieri che tengono alla poltrona più di una dignitosa pensione.

Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti, ma il potere è difficile da affrontare a viso aperto. Detiene le chiavi del palazzo, prepotentemente armato contro eventuali attacchi esterni. Paradossalmente appare più semplice tentare di scalare posizioni, di mirare ad una poltrona partendo dal basso, che quando faticosamente raggiunta deve essere a sua volta difesa. Nell’Olimpo della cultura architettonica italiana non sono ammesse intrusioni sgradite che minerebbero la compattezza interna. Nel limbo si agitano malumori e velati dissensi, incapaci di organizzarsi in caparbia resistenza. E fino a quando l’un per cento dei docenti universitari ha meno di trent’anni, e il 16,5 per cento ne ha meno di quaranta, la repressione accademica può legittimamente affidarsi alla maggioranza in forza.


Fonte dei dati: Cnvsu, Indagine del Il Sole-24 Ore, del 28 aprile 2007. Università da rinnovare. Opportunità e resistenze

_post precedenti:

Youngdesigner.it, spazio alla creatività



Youngdesigner.it è un contenitore/blog che permette a tutti i giovani designer (under 35 per la precisione) di pubblicare i propri lavori in rete, facendo da cassa di risonanza ad una tipologia di design fuori dagli schemi, che abbraccia ogni momento del quotidiano e non solo, ma soprattutto che non ha nulla a che vedere, con quello pubblicizzato e osannato dai media, troppo spesso inconsistente.

Si tratta di un'iniziativa promossa dallo studio di grafica di Vicenza Coscadesign (fondato da Luca Cesarotto e Pietro Costa), e Marta Terenziani, esperta in pubbliche relazioni, allo scopo di definire con esattezza la mappatura del nuovo design italiano, classificandolo per regione.

Lo studio, tra l'altro si era già fatto promotore di un'iniziativa simile: Coscablog.it




The self-fab house



The self-fab house.
Il concorso internazionale, promosso dallo IAAC (Institute for Advanced Architecture of Catalonia) è dedicato alla progettazione di abitazioni autosufficienti orientate verso l'esplorazione della capacità di essere costruite dai proprietari, anche attraverso l'uso di tecnologie digitali. [info | advancedarchitecturecontest.org]
  • Quando scade? 17 settembre 2007 (l'iscrizione)
  • Chi può partecipare? Studenti e professionisti
  • Quante edizioni ci sono state? 2 (vedi la precedente)
  • Come si invia il materiale? via Internet
  • C'è l'anonimato? Si
  • Si paga? è gratuito
  • Quale è il premio? 39.500 euro totali

17 giugno 2007

Studiare Roma con il web: un elenco di risorse a disposizione

Una breve selezione, ispirata dagli ultimi post, di risorse online per facilitare lo studio di Roma antica e moderna. Invito naturalmente i visitatori a lasciare le loro segnalazioni nei commenti!

_cartografia

_incisori
_risorse varie online

_libri e manuali

_storia generale

_in corso di sviluppo

14 giugno 2007

Auto-Stop! Le Vélib parigine

Parigi inaugura Vélib, un servizio di biciclette a noleggio dal costo di un euro (al giorno) [ via | repubblica.it ]

_vedi anche:

13 giugno 2007

Rome Reborn 1.0, la Roma 3D del 320 d.C.


Pochi mesi fa avevamo segnalato una preziosa risorsa online, la mappa interattiva di Roma basata sul lavoro di Giovanni Battista Nolli e realizzata da un'università americana, quella dell'Oregon.


Oltre oceano sembrano avere a cuore molto più di noi la divulgazione, attraverso i mezzi informatici, della storia della nostra città. Probabilmente è una questione di volontà, oltre che di mezzi. Fatto sta che anche questa volta il protagonista è americano, l'Institute for Advanced Tecnology in the Humanities dell' University of Virginia in collaborazione con ll'University of California (UCLA) che ha sviluppato Rome Reborn 1.0, un progetto per lo sviluppo di un modello 3D dell'Urbe nell'anno 320 d.C.


Il progetto ha coinvolto più nazioni: Stati Uniti, Italia, Germania e Gran Bretagna unendo archeologi, architetti e specialisti informatici. In Italia ha partecipato l'INDACO Lab del Politecnico di Milano per la digitalizzazione e la modellazione 3D.


"Rome Reborn 1.0' is the continuation of five centuries of research by scholars, architects and artists since the Renaissance who have attempted to restore the ruins of the ancient city with words, maps and images". Il direttore del progetto, Bernard Fischer

Il modello 3D è in parte derivato dalla digitalizzazione del grande plastico in scala 1:250 di Italo Gismondi (a sua volta basato dalla Forma Urbis Romae dell'archeologo Lanciani) contenuto nel Museo della Civiltà Romana dell'EUR. Mai visto? Cogliete l'occasione per una visita generale al quartiere dell'EUR.
Rome Reborn al momento non è stato ancora distribuito al pubblico e sono disponibili solo delle anteprime dal sito ufficiale. Si prevede anche un'ulteriore evoluzione del modello per fasi storiche, come l'epoca del Bronzo o delle Guerre Gotiche. La speranza è che tutto questo lavoro sia facilmente accessibile dal web, magari - e qui fantastico - con le modalità di Second Life.

Di Rome Rebuilt se ne è parlato su:

12 giugno 2007

5 strumenti per presentare un progetto

Nel precedente post, 5 veloci consigli per presentare un progetto, ho toccato un punto molto sottovalutato dagli studenti: la presentazione del lavoro.
Siamo a giugno-luglio e abbiamo quasi raggiunto la fine: il progetto ha superato indenne l'ultima revisione ed ora deve essere solo discusso. Tre mesi di duro lavoro verranno giudicati in 15 minuti scarsi. Vi sembra poco? Beh, fateci l'abitudine.

Il target da colpire è il docente di turno e la commissione d'esame (o di laurea... o il committente, perché no?). Le armi a disposizione sono solitamente cinque:

  • La voce narrante (voi che parlate)
  • Il plastico (se necessario)
  • Le tavole (obbligatorie)
  • Le slides (comunemente chiamate "powerpoint") o gli elementi multimediali (video, audio, animazioni, ...)
  • La relazione scritta (se necessaria)

Una presentazione di Steve Jobs rivista in chiave Lego (da Flickr)

La voce narrante siete voi, con tutto il vostro bagaglio culturale ed emotivo ed è la vostra arma principale che si deve avvalere di tutte le altre a disposizione. I lati negativi del parlato dipendono quasi sempre dal carattere della persona che espone: emozione, panico, ansia, idee poco chiare... ma a tutto questo c'è rimedio.

Un plastico dalla mostra Holland-Italy, Maxxi

Il plastico, se carino e ben realizzato lo guardan tutti (un po' come il paginone centrale di Playboy). E' comodo, da un'idea immediata del progetto e suscita sempre una curiosità ludica insita in quei bambinoni che sono poi gli architetti. Ha però diversi difetti: costa, richiede tempo e perizia nel farlo e soprattutto non parla. E' come una modella senza cervello; si fa solo guardare.

Le tavole sono obbligatorie, non si scappa. L'unica variabile ammessa è il loro numero. Al di la del tipo di tesi o di esame che dovete illustrare, cercate di non strafare con la quantità. Una tavola richiede molto tempo per la sua preparazione (...e molto denaro per la sua stampa) e viene guardata (sfogliata, è la parola giusta) solo per pochi secondi. Se ne avete fatte 60, beh... è sufficiente dividere 15 minuti per il loro numero: quindici secondi ciascuna.

Sempre Steve Jobs durante un keynote, esempio da seguire per l'impostazione delle presentazioni

Le slides sono comunemente associate a Powerpoint, il software più diffuso sul mercato. In realtà sull'utilizzo delle slides c'è molta confusione. C'è chi le vede come un evoluzione dei lucidi proiettati, chi come dei quaderni dove scrivere righe su righe di testo ed infine c'è chi le vede come dei contenitori multimediali. Io personalmente le associo a quei tabelloni che si portavano dietro i cantastorie siciliani: uno strumento per focalizzare la narrazione verbale su un elemento materiale accessibile a tutti. Le slides tocca però saperle fare e la maggior parte di quelle che vedo sono in grado di addormentare anche un insonne nevrotico. Dell'argomento ce ne occuperemo prossimamente!

La relazione scritta solitamente non viene né preparata, né quindi letta. Non è comunque questo il suo scopo. La relazione serve più per noi stessi, per impostare la presentazione e per avere le idee ben definite. E' la nostra magna charta, la costituzione scritta del nostro progetto.

Concludendo, una presentazione deve essere sviluppata prendendo in considerazione tutte le alternative a disposizione (il plastico, le tavole, le slides, ....) dosate sempre con attenzione.

Il concetto che deve entrare nella testa dello studente è che l'obiettivo finale è unicamente far comprendere in poco tempo all'interlocutore, senza tediarlo, il proprio lavoro e che tutte le cose che abbiamo utilizzato non sono altro che degli strumenti per raggiungerlo.

Prossimamente tratteremo:
  • come fare una presentazione tramite slides
  • come scrivere una relazione di progetto
  • come evitare il panico da esame

11 giugno 2007

Pintday.org, guida ad un'architettura irriverente


Osservazioni acute, critiche aspre e pungenti, situazioni paradossali e contraddittorie, il tutto condito con un pizzico di ironia, di colore e di leggerezza. Ma chi è il protagonista indiscusso, il soggetto a cui sono rivolte simili attenzioni? Ovviamente l’architettura.

Questo tema, affrontato dagli studenti della Scuola di architettura di Dalhausie (Halifax della Nova Scotia, in Canada), è trattato in maniera un po’ insolita, ma estremamente divertente: attraverso il fumetto. Il carattere accattivante della narrazione riesce a catturare magneticamente l’attenzione di chi naviga nel web.

L’immagine di architetto che da qui emerge non è proprio delle migliori. Vengono, infatti esasperate quelle caratteristiche più palesemente visibili, ma che spesso appartengono al luogo comune: l’architetto simile ad un’ artista bizzarro che veste di nero e che vive in una dimensione parallela, lontana dalla realtà. L’architetto che progetta e realizza prodotti poco funzionali, e non rispondenti alle esigenze della committenza.


Nulla di preoccupante. È tutto nella norma, in fondo si tratta di pura e semplice satira, e in quanto tale mette a nudo, esasperandoli, gli elementi di debolezza di un sistema consolidato.

Ma bersaglio degli studenti di Dalhausie, è in fondo l’intera dimensione dell’architettura, che va dal mondo del lavoro, al mondo delle scuola, in cui i problemi di logistica o la spesa eccessiva che essa costituisce, sono all’ordine del giorno.


È chiaro come il fine ultimo di questo di gioco sia un invito alla riflessione, una maggiore coscienza e conoscenza della propria condizione; e il fumetto è il modo migliore per farlo, perché diretto, immediato e di facile comprensione; il mezzo più appropriato per demistificare false verità.
A fare da cornice a tale irriverenza, è l’intero sito in cui questa sezione, presentata come una vera è propria guida, è inserita: pintday.org è un’editoriale in rete, aggiornato ogni martedì, in cui vengono trattati gli argomenti più variegati. Accanto alla guida sull’architettura infatti troviamo:
I suoi ideatori, Kjell Wooding e Evan Spence, i pint boys, sono convinti che alla base di ogni cosa ci sia una pinta di birra, e con questo presupposto, si capisce, lo spirito non convenzionale di affrontare e trattare la realtà circostante; a prima vista potrebbe sembrare un inno al paradiso artificiale della birra, come unico metodo per portare alla luce corrispondenze altrimenti non visibili. In realtà non è così. Diciamo solo che la birra fa da background, da elemento unificatore, alla loro attività.

09 giugno 2007

Rhino su Mac e VisualARQ


Due segnalazioni per gli amanti di Rhino.

La prima è che il maggior concorrente di 3D Studio verrà tradotto su Mac OS X in vista della versione 5.0 (ora siamo da poco giunti alla 4.0). In questo modo il Mac diventerà ancor più competitivo per un architetto o uno studente, evitando riavvii continui con BootCamp.

L'annuncio è stato dato lo scorso primo giugno da Bob McNeel in persona. Il video dell'annuncio è disponibile su Youtube. [via | macitynet.it]


La seconda notizia riguarda la segnalazione di VisualARQ, un plug-in per Rhinoceros 4.0 dedicato alla progettazione architettonica e che vanta elementi BIM (ossia, oggetti parametrici come porte, finestre, alambicchi da muro, ...) e una maggiore usabilità per il disegno bidimensionale.

La barra degli strumenti di VisualARQ

Screenshot di un lavoro pianta-sezione

VisualARQ può essere scaricato gratuitamente (3.2 Mb) dal suo sito assieme a un'utile guida in PDF (25 pagine). [via | deluxdesign.it]

08 giugno 2007

5 veloci consigli per presentare un progetto

Tempo di esami, tempo di impaginazioni veloci e di stampe furiose. Lo studente tipo impiega più tempo a renderizzare e impaginare che a sviluppare il concept e il progetto. Architettura fa sempre più rima con Grafica e se vi recate ad osservare un qualunque esame di laboratorio, noterete tavole iper-pompate e dopate attraverso Photoshop, CorelDraw o Illustrator, per la gioia dei centri stampa e per lo sconforto di chi deve giudicare il progetto architettonico. Sono dell'idea che l'architetto, specie se studente, debba occuparsi prevalentemente di Architettura, il grafico di Grafica e il geometra di millesimi. Ma sono tempi turbolenti e confusi, pertanto il massimo che possa fare è sparare qualche piccolo consiglio per economizzare sulle stampe e per ottimizzare i tempi:
  • Siate bianchi. Per l'impaginazione usate sempre un fondo bianco, risparmierete sia sulla stampa definitiva, sia sulle bozze fatte in casa. Se poi avete a cuore la diffusione della vostra idea, vi sarà ancor più economico stampare diverse copie ridotte in A4 con la stampante domestica

  • Siate semplici. Poche informazioni importanti, ben esposte attraverso grafici, ideogrammi e brevi testi (massimo dieci righe)

  • Siate chiari. Fate il test della nonna (o della mamma). Se osservando le tavole capisce quasi immediatamente il progetto, allora è tutto ok!

  • Siate multimediali. Una buona presentazione di 10 minuti in Powerpoint vale molto di più di 50 tavole A0

  • Siate accessibili. Il vostro professore è un ipo-vedente ottantenne (magari anche un poco vanitoso)? Non siete i soli, state tranquilli. Iniziate ad usare font senza grazie (no Times New Roman, si Verdana) con una dimensione minima pari a 16
...e ricordate! I soldi, meglio in tasca a voi o spesi in birra che in un centro stampa.

P.s.: l'immagine in alto è volutamente ignobile.

Auto-Stop! Farfalle e rinoceronti

"Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza" H. G. Wells

Non adoro citare le notizie di Repubblica.it o degli altri quotidiani on-line ma di tanto in tanto è lecito piegarsi a uno dei vizi della blogosfera. Torniamo a parlare di bici con questo articolo:


Che tradotto, diventa così:

In Italia muoiono ogni anno per varie cause più di 300 ciclisti

Rende poco l'idea.... aggiungiamo i danneggiati totali. Si sa, i morti fanno notizia, ma un paziente a maxillo-facciale o ad ortopedia, no:

Ogni anno in Italia più di 15.000 ciclisti vengono uccisi o feriti per varie cause

Adesso sono le "varie cause" a darmi fastidio. Proviamo ad inserire qualche colpevole:

Ogni anno in Italia più di 15.000 ciclisti vengono uccisi o feriti a causa della cattiva condotta di automobilisti, motociclisti o dell'incuria delle strade.

Ecco, adesso suona molto meglio! 15.000 è un discreto numero e rappresenta egregiamente la mattanza in corso d'opera.

Immaginiamo quindicimila volte un groviglio costituito da carne, ossa frantumate e carbonio creato attraverso l'improvviso scontro con una tonnellata circa di acciaio e plastica (quando non si ha la sfortuna di incontrare un SUV, altrimenti si tratta di 2,5 t) a una velocità media di 60 Km/h.

fonte immagine: upi.ch

L'automobilista è sempre ben protetto. Ha le sicure alle portiere e i finestrini ben chiusi in caso di malfattore da semaforo. Ha 12 airbag e una gabbia deformabile in caso di tamponamento in coda. Ha l'aria condizionata in caso di calura semaforica dovuta all'aria condizionata e ai finestrini chiusi. Ha la cintura. Anche quella di sicurezza.

Il ciclista ha dalla sua, la buona sorte e la prudenza. Al massimo aggiunge alla somma un caschetto.

il ciclista è una delicata farfalla che volteggia con una certa apprensione nel mezzo d'una mandria di rinoceronti stressati e stitici.


Se sei una farfalla, ti consiglio una lettura: l'enCICLOpedia di sopravvivenza metropolitana, disponibile on-line in formato PDF e già distribuita durante la Ciemmona 2006, che contiene informazioni utili e numerosi consigli informali.

Ai rinoceronti consiglio... delicatezza. Tanta delicatezza (e un po' di prugne).

_siti di riferimento:

06 giugno 2007

La casa sull'albero, un sogno che diventa realtà

Domanda: a quanti di noi, da bambini, non è mai capitato di fantasticare sulla casa dei nostri sogni; o anche solo su un posto dove potersi rifugiare, dove poter sentire di essere finalmente liberi? A tutti, credo.

Altra domanda, forse meno retorica della prima: quanti di noi hanno mai pensato di trovare questo posto su un albero? Forse non tutti, ma di certo una buona percentuale.
Le case sugli alberi, non soltanto sono un ricordo che appartiene alla nostra infanzia, o un tema affrontato in svariati modi nella letteratura contemporanea, ma da oggi potrebbero divenire una realtà costruttiva concreta.

Esiste infatti un gruppo di progettazione romano che quotidianamente si interessa a queste tipologie di alloggi: Daniele Del Grande, Stefano La Rocca, Giosue Marigliano e Dario Romagnoli, sono i protagonisti de La casa sull’albero, progettazione e realizzazione.


Si tratta di un approccio progettuale totalmente contro tendenza: alla frenesia di una realtà artificiale e costruita, l’elemento naturale diventa occasione privilegiata per acquisire nuovi punti di vista, per ri-apprezzare una natura troppo spesso sfruttata, per soffermarsi a riflettere sul senso vero delle cose. L’ecosostenibilità viene portata ad estreme conseguenze: è il mondo naturale a conformare quello artificiale, è la natura a dettare le sue regole.
Quanto detto sembrerebbe non avere nulla di concreto. Invece esistono già delle realizzazioni:


  • Casa Hauset, progetto per la scuola materna dell'omonima cittadina belga, ne è l'esempio più palese


  • Casa Franki, una rivisitazione della capanna dello zio Tom; una sorta di casetta da giardino appesa a due grandi querce, in cui poter trascorrere persino una fredda serata invernale: l'alloggio, infatti, è interamente coibentato, e possiede un camino per riscaldare l'ambiente interno


  • Casa Joras, una piccola gemma incastonata tra le fronde, dotata di tutti gli impianti necessari che la rendono effettivamente, una vera e propria casa da vivere ).

  • Casa Morgana, nome insolito per una residenza, ma che evoca il desiderio di fuga e di isolamento del “bambino” che è in ognuno di noi: è pensata infatti come rifugio, vicino un edificio preesistente, dove potersi ritirare dallo stress di ogni giorno


Accanto ad un’incessante lavoro di fantasia e sperimentazione, i nostri architetti, affrontano ogni piccolo dettaglio inerente la progettazione: studiano infatti le varie tipologie edilizie – piattaforma, multi-piano, grande, piccola, quadrata, rotonda; fanno un’analisi approfondita dello stato di salute dell’albero preso in considerazione (fusto, radici, fogliame); individuano le essenze arboree che singolarmente o in gruppo sono più idonee ad ospitare un edificio, partendo tuttavia dal presupposto della difficoltà oggettiva della sua realizzazione.


Viene affrontato anche il problema dell’utilizzo dei materiali. Anche se la soluzione legno su legno, è quella meno invasiva, non è l’unica. È previsto:
  • l’utilizzo di materiali naturali e vegetali ( canapa, iuta, sughero, giunco ecc)
  • l’utilizzo di metalli per l’interno, ad eccezione dell’acciaio, facilmente ossidabile
  • l’utilizzo di materiali plastici come le resine, che grazie alla loro struttura facilmente conformabile, permettono la costruzione di gusci leggeri e funzionali
Il sistema tecnologico è, dunque affrontato in maniera pedissequa e puntuale, senza lasciare nulla al caso.

Chissà, forse le case sugli alberi diventeranno la nuova frontiera dell’architettura, quando l’uomo si renderà conto che non sempre l’ innovazione cibernetica e hi-tech conduce a forme di vita migliori e più progredite (nel senso lato del termine).
Dunque, nella caoticità della nostra giornata, troviamo qualche istante da dedicare interamente a noi stessi, raggiungiamo l’albero più vicino, e fermiamoci per un istante a riflettere: potremmo scoprire verità che non immaginavamo esistessero.

04 giugno 2007

Ferrara, il paradiso perduto


"Uno studente di architettura in Italia si laurea in media a 29,5 anni. A Ferrara a 26,4". Fonte, Censis-La Repubblica
La facoltà di architettura di Ferrara è probabilmente entrata nell'immaginario collettivo degli studenti (delle altre facoltà) come un Eden perduto, da nominare tra profondi sospiri. "ehhhh, se qui fosse come a Ferrara...". L'origine del mito risale alla classifica Censis sulle facoltà italiane, dove guarda caso Ferrara si trova al primo posto.

Ahinoi, non sempre il mito corrisponde alla realtà. Ferrara non è certo il paradiso e vanta anche lei qualche problema: opzionali fantasma, esami per allodole (al posto degli specchietti), gestione finanziaria...


Gli studenti che ti fanno, però? Si organizzano, si documentano, aprono un blog, esprimo le loro richieste e organizzano proteste.

"Se quello che questa facoltà si accontenta di offrire è una formazione superficiale, frammentaria e rapida, obiettivo quest’ultimo lodevole ma non sufficiente, ecco noi come studenti e ancor prima come cittadini non ci accontentiamo. Anche se forse non saremo mai grandi architetti, vogliamo che la facoltà punti in alto perché è questo che un’istituzione pubblica è chiamata a fare. Permetteteci almeno di provare". Brano estratto dalle Richieste degli studenti, maggio 2007

Buona fortuna e un sentito grazie per l'esempio!

02 giugno 2007

Giugno 2007, gli appuntamenti del mese

Giugno, mese importante per noi studenti universitari, si avvicinano infatti gli esami. Si puo' però tranquillamente uscire da casa durante una bella pausa-studio sfruttandola con diverse iniziative ed eventi che ci sono nella nostra amata città. Roma e' li fuori che ci aspetta, prendiamo i mezzi, scegliamo di visitare uno (o piu') di questi eventi che mi accingo a consigliarvi e poi torniamo a studiare, sicuramente più rilassati e invogliati.



_Design A_Z . Il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo questo mese ospita un altro appuntamento da non perdere (dopo le mostre Apocalittici Integrati e Holland-Italy di cui vi abbiamo già parlato ) questa volta dedicato al design contemporaneo. Si tratta di una rassegna che presenterà di volta in volta produttori e designer diversi, italiani e non, cercando di dare maggiore visibilità a questa particolare disciplina legata strettamente con l' arte e l'architettura. Il filo conduttore della mostra, allestita nell' atrio del museo che diventa così un nuovo spazio permanente, saranno le lettere dell'alfabeto che, in diversi momenti nel tempo, indicheranno il nome di un artista o di una tipologia da scoprire o approfondire.
Ingresso gratuito. Maxxi - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, via Guido Reni, 2. Fino all' 1 luglio, orario 11.00 - 19.00 , chiuso il lunedì.
[ info | MAXXI ]




_Tel Aviv La città bianca. La Casa dell'Architettura presenta questa mostra che descrive l'influenza del Movimento Moderno europeo ( dal Bauhaus a Le Corbusier ) nella produzione architettonica di Tel Aviv degli anni '30 e '40 del '900.
Promossa dalla municipalità e dal museo d'arte della città israeliana, l'esposizione si snoda attraverso disegni, plastici, fotografie, video e documenti storici con lo scopo di raccontare gli aspetti diversi del suo Modernismo, reso possibile dalle conoscenze acquisite dagli architetti israeliani del tempo formatisi nelle principali scuole e studi dell' avanguardia europea.
Ingresso gratuito. Casa dell'Architettura, piazza Manfredo Fanti, 47. Fino al 30 giugno, orario dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 17.00 , la domenica dalle 10.00 alle 13.30.
[ info
| Casa dell'Architettura ]



_Il Simbolismo - da Moreau a Gauguin a Klimt. Al Simbolismo, importante movimento artistico e letterario sviluppatosi in Francia verso la fine dell' XIX secolo, la Galleria Nazionale d' Arte Moderna dedica una mostra che, attraverso
dipinti, sculture e opere su carta, racconta lo sviluppo della sua poetica. Tra gli artisti presentati spiccano Gustave Moreau ( precursore del movimento ), Paul Gauguin e Gustav Klimt ( quest'ultimo che prosegue il discorso simbolista all'interno della Secessione viennese ) mentre tra gli italiani troviamo Gaetano Previati, Giovanni Segantini e Giuseppe Pellizza da Volpedo.
Ingresso gratuito per gli studenti di architettura. Galleria Nazionale d'Arte Moderna, viale delle Belle Arti, 131. Dal 6 giugno al 16 settembre 2007, orario dal martedì alla domenica 8.30 - 19.30, chiuso il lunedì, ingresso consentito fino a 40 min. prima della chiusura.
[ info
| GNAM ]


_Atelier Van Lieshout - Ghada Amer - Paolo Canevari.
Fare arte in maniera alternativa: l' Atelier Van Lieshout, team fondato nel 1995 che si occupa di architettura, design, pittura e scultura, presenta al MACRO un' installazione esclusiva, " Technocrat ", costituita da un grande macchinario che ricicla materiale organico, di sicuro un' opera particolare. Fino al 2 dicembre 2007.
Sempre al MACRO ci sono altre 2 esposizioni da visitare di 2 artisti entrambi classe '63 : la prima e' dell' egiziana Ghada Amer ( attualmente vive e lavora a NewYork ) che espone una selezione di opere che coprono un arco di 20 anni di attività caratterizzata dall' uso dell' ago e del filo come strumenti d'arte ; la seconda e'
" Nothing from nothing " dell'artista romano Paolo Canevari il quale propone la sua recente ricerca artistica costituita da disegni di grande formato, video proiezioni e un'installazione scultorea sul tema dell'ambiente e della politica. Ambedue le mostre aperte fino al 30 settembre 2007.
Ingresso 1 euro, biglietto valido per tutt'e tre le mostre.
MACRO - Museo d'arte contemporane di Roma , via Reggio Emilia,54 . Orario dal martedì alla domenica 9.00 - 19.00 , festività 10.00 - 14.00 , chiuso il lunedì.
[ info
| MACRO ]


_Mimmo Rotella. Poco piu' di un anno fa moriva a Milano un grande artista italiano del '900 : Mimmo Rotella. Nato a Catanzaro nel 1918, appartenente al " Nouveau Réalisme " europeo e contemporaneo agli sviluppi del neodadaismo americano, le sue opere partivano da un brandello di archeologia del presente, un comune segno dei tempi da presentare al futuro, prediligendo i manifesti in cui restava visibile almeno parte del volto della star o della scritta pubblicitaria.
La Galleria Mucciaccia di Roma presenta un' antologica di cinquanta opere del Maestro, dal 1948 dei cartoncini su carta fino ai recenti décollages del 2005.
Ingresso gratuito. Galleria d'arte " Mucciaccia ", piazza d' Aracoeli, 16.
Fino al 30 luglio, orario dal lunedì al sabato 10.00 -13.30 / 15.30 - 19.30, chiuso i festivi.
[ info
| Galleria Mucciaccia ]



_Fotografia Festival. Torniamo a parlare del Festival Internazionale della Fotografia di Roma segnalando questa volta altre 2 mostre interessanti :
" Terre di confine, 2 reportages dalla Sardegna ". Allestita negli spazi espositivi dell' Ala Mazzoniana della stazione Termini e' un viaggio nella Sardegna e nelle sue tradizioni, attraverso una raccolta di immagini scattate da Dario Coletti e Luca Gabino dall'inizio degli anni Novanta sino ai giorni nostri. Ingresso gratuito. Fino al 1 luglio [ info
| Festival ] ;
" Un itinerario italiano " . Al Museo Hendrik Christian Andersen viene esposta per la prima volta al pubblico una selezione di circa 100 fotografie dell' 800 provenienti dall' importante collezione storica Sandretto Re Rebaudengo , una raccolta che rappresenta una fonte di riferimento per la storia dell' Italia attraverso la fotografia. Ingresso Gratuito. Fino al 17 giugno dal martedi al venerdi 9.00 - 19.00 chiuso il lunedì. [ info
| Festival ]



_Enel Contemporanea, Jeppe Hein. Nell'ambito del progetto di promozione dell'arte contemporanea e del suo utilizzo per la sensibilizzazione sul tema dell' energia, " Enel Contemporanea " , l'artista danese classe '74 Jeppe Hein con la sua installazione " Hexagonal Water Pavilion " intende soffermarsi e farci riflettere sulle funzioni giocose e nascoste che puo'avere una fontana alla Garbatella. Jeppe ha creato una fontana speciale in cui diversi giochi d'acqua coinvolgono lo spettatore lanciandolo negli spazi sempre nuovi che si vanno a formare con la sua presenza e invitandolo ad interagire con essa.
Ingresso gratuito. Dal 5 al 19 giugno in Piazza Damiano Sauli, orario dalle 19.00 alle 24.00 .
[ info
| Enel Contemporanea ]



01 giugno 2007

Valle Giulia Help!, wiki anti-burocrazia universitaria


Il tempo è sicuramente una delle risorse più preziose al mondo. Ispirandosi in maniera un po' contorta la teoria della relatività, il tempo in Italia assume un valore diverso a seconda del proprietario.

Se avete la fortuna di essere un docente di un certo tono (un ordinario della tavola rotonda, ad esempio) il vostro tempo ha un valore pari a quello del rame ferroviario o del rarissimo bombastium (una citazione per gli amici lettori di Carl Barks. Il valore di una palla di bombastium è pari a tre acri cubici di denaro più sei tinelli da cucina).

Se invece - aimé per voi - siete un misero studente, il vostro tempo ha lo stesso valore di una mina HB 0,5 di appena un millimetro di lunghezza.

Per consumare l'abbondanza di questo tempo studentesco di poco valore, l'Università ha ideato ed introdotto alcuni sistemi innovativi:
  • la segreteria didattica apre solo in orari di lezione e assolutamente di mattina, per far gioire la categoria degli studenti lavoratori

  • è necessario far code da casello autostradale (assolutamente vietato l'uso di numeretti salvafila stile Poste Italiane. Per gli amanti della coda, questi espedienti sono considerati antisportivi e pari al doping) per chiedere un semplice modulo, che poi dovrà essere compilato in triplice copia, fatto firmare a chi di dovere (il chi di dovere ha la proprietà di un vigile urbano o del mostro di Lochness. Se lo cerchi, non lo trovi. Se non lo cerchi, ti trova lui), e riconsegnato in due diverse segreterie collocate agli estremi più distanti della città

  • le informazioni devono essere divulgate in maniera sempre differente e solo in forma verbale (mai scritta, specie se sul web), secondo il motto "verba volant, scripta pure"

  • molti moduli non esistono stampati, ma vengono tramandati da generazioni di studenti amanuensi allenati a calligrafare in posizione eretta e su qualunque superficie muraria, attraverso la tecnica della bic verticale o del calco ad intonaco (se non si conosce la tecnica della bic verticale)

Lo studente, si sa, abbozza e mugugna, mugugna e bestemmia, ma poche volte reagisce. Quelle poche volte però, si organizza autonomamente e tenta di migliorare la propria condizione di vita, come nel caso del Valle Giulia Help!, una wiki auto-organizzata da alcuni studenti di Valle Giulia (come il sottoscritto) che raccoglie la modulistica disponibile in formato digitale e quando può, consiglia il visitatore riguardo le procedure burocratiche.
La wiki è ospitata in una parte della WikiCADpedia di professionearchitetto.it, più volte citata su questo blog. Le voci per adesso compilate riguardano moduli, procedure per la richiesta della tesi, numeri utili, iscrizione al primo anno... Attraverso il Valle Giulia Help! per lo studente è possibile informarsi per tempo, scaricare il modulo, compilarlo con calma e fare l'immancabile coda una sola volta.



Il lavoro non manca. Se volete collaborare, ricordate che la wiki è modificabile da chiunque sia iscritto.

Sconti del 20% alle librerie Rinascita

Una breve segnalazione per gli studenti e gli architetti bibliofili (vi assicuro che, nonostante tutto, "bibliofili non è una brutta parola).

Le librerie Rinascita di Roma, fino al 3 giugno offrono su qualunque articolo il 20% di sconto. Una buona occasione per visitare i reparti di architettura, arte, design e fotografia oltre che per acquistare qualche buona lettura per l'estate.

Fino al 3 giugno,
Libreria Rinascita
  • Via delle Botteghe Oscure, 2 (trovala su Google Maps)
    06 6797460

_vedi anche: