
Il piccolo complesso prevede 3 unità abitative autonome e sarà destinato alle persone che, avendo riportato lesioni spinali e/o impossibilità motorie a seguito di malattie o traumi, si troveranno nella situazione transitoria successiva alla dimissione ospedaliera (per questo la realizzazione è prevista accanto all'ospedale civile).
In questa fase così delicata per il paziente che intraprende una nuova vita limitata sotto alcuni aspetti, La casa per tutti svolge un ruolo determinante facilitando, con la radicalizzata fruibilità dei suoi ambienti, il ripristino delle attività quotidiane affette dal cambiamento.
Per le famiglie, vincolate ad operare sostanziali modifiche alla casa nella quale hanno sempre vissuto, essa costituisce un concreto esempio da seguire per apportare queste migliorie sotto il punto di vista dell'accessibilità.
La possibilità di realizzare questo esperimento, sviluppato dall'architetto Alberto Sabbadin è stata possibile grazie ai finanziamenti ricevuti dalla fondazione CARIVERONA, al Comune di Bassano del Grappa, che ha concesso il terreno.
L'iniziativa non finisce qui: il programma prevede la presentazione di questo progetto pilota in scuole e università, con il fine di sensibilizzare futuri progettisti e non ad un tema di grande attualità ed importanza che, laddove perseguito aggiunge un plusvalore fondamentale e sempre più richiesto al manufatto architettonico contemporaneo.Per approfondire

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