01 agosto 2009

Barcellona - Parco Diagonal del mar


In un ex distretto industriale oggetto di una veloce trasformazione urbana,
situato in prossimità dell'incontro tra la Avinguida Diagonal e il mare,
il parco Diagonal del Mar è stato concepito dagli architetti Enrique Miralles
e Benedetta Tagliabue come il grande giardino di una casa:
nel suo perimetro sono integrati diversi grandi edifici, che formano
un sistema urbano dotato di residenze, uffici, attività commerciali,
alberghi, un centro congressi.

Suddiviso in sei zone, è il 3° parco della città per estensione coprendo
una superficie di 14 ettari ed è è strutturato secondo una serie
di percorsi che, come fossero i rami di un albero che nasce dal mare,
si ramificano in tutte le direzioni.

Il sentiero principale, il "tronco", costeggia a tratti il lago artificiale strutturando
delle piazzette pavimentate con diverse tonalità chiare di gres ceramico
e popolate di sedute, fontane, grandi vasi dal rivestimento smaltato multicolore
e dalle forme che ricordano le curve organiche di Gaudì.

Il connubio tra questi elementi e la natura circostante racchiude l'essenza
di un luogo destinato ad una fruizione statica quanto dinamica,
che può essere vissuto leggendo un libro come andando in bicicletta.

Conformato in modo da relazionare la Avinguida Diagonal con il mare,
il collegamento è assicurato tramite un ponte pedonale sospeso sull'acqua
che svolge un ruolo chiave nei flussi favorendo l'interazione con la città:
è forte la sensazione di trovarsi in un luogo di connessione, transizione
ma anche di stasi e ricreazione.

L'intervento, completato nel 2002, ha assunto la funzione
di "cucitura urbana" cogliendo l'occasione, all'interno del progetto del Forum 2004,
di rivitalizzare una parte in decadenza delle infastrutture cittadine.

Internazionalmente plaudito e riconosciuto, il progetto costato 36 milioni di euro
offre notevoli scorci visuali, una piacevole atmosfera ludica unita ad clima fresco
generato da fontane nebulizzatrici dalle forme suggestive e dinamiche:
costituite di strutture tubolari di acciaio si snodano dolcemente intricandosi
nello spazio, accompagnando il visitatore lungo il cammino e ricoprendo
un ruolo di protagonista nella percezione dello scenario surreale del parco.




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