Il GPark - BluePlanet è il primo edificio al mondo ad avere ricevuto la valutazione "outstanding" (letteralmente: eccezionale) da parte del Building Research Establishment Enviromental Assessment Method (BREEAM).
Questo particolare edificio fa parte di un progetto della Gazeley, operatore di livello mondiale nello sviluppo di immobili eco-sostenibili, che ha realizzato a partire dal 1987 diversi parchi e piattaforme logistiche in tutto il mondo.
Si tratta di un magazzino per la logistica situato nella Chatterley Valley, Staffordshire (UK).
Gli accorgimenti costruttivi adottati nel campo del risparmio idrico-energetico e dall'abbattimento delle emissioni di gas serra lo rendono un vero gioiello (se non un punto di riferimento) all'interno del panorama della sostenibilità architettonica.
Secondo il sistema BREEAM ogni edificio viene classificato secondo una serie di indici che quantificano l'efficacia dei sistemi costruttivi, adottati in termini di:
-Gestione e Manutenzione
-Salute e Benessere
-Energia e Trasporti
-Consumi Idrici
-Impatto Ambientale dei materiali utilizzati
-Utilizzo del Terreno
-Inquinamento prodotto
L'intervento, che ha ottenuto una classificazione complessiva di 85/100, copre una superficie di 35.500 m² suddivisa in magazzini ed uffici; non utilizza sistemi particolarmente innovativi ma raggiunge tuttavia questo standard così elevato grazie ad un corretto utilizzo delle tecnologie per il risparmio energetico: osserviamolo più da vicino.
L’intero edificio è alimentato da un impianto a biomasse per fornire riscaldamento ed elettricità. In aggiunta, sistemi fotovoltaici sono installati su una parte del tetto; delle piastre elettro-cinetiche collocate sotto le strade del complesso catturano e trasformano l’energia dei veicoli che vi passano sopra, ricavandone elettricità.
Gli ambienti interni del complesso presentano un fattore medio di luce naturale piuttosto elevato,che permette di risparmiare sul consumo energetico. E' presente inoltre un sistema di raccolta dell' acqua piovana installato sul tetto, che la riutilizza per i WC e per le installazioni dopo averla filtrata. Il resto viene deviato in stagni creati artificialmente, che favoriscono la biodiversità.
I materiali utilizzati nella costruzione sono valutati A o A +, e tutto il legname è certificato FSC. Le finiture interne presentano livelli molto bassi di sostanze organiche volatili,interferendo positivamente sul benessere degli occupanti.
I rifiuti prodotti dalle attività del magazzino sono monitorati, suddivisi e interamente riciclati.
Tutto ciò ha permesso la riduzione delle emissioni di CO2(il principale tra i gas responsabili dell'effetto serra) del 100%, certificata con due documenti: uno per il blocco degli uffici e uno per la parte dedicata a storage.
Dal punto di vista dell'integrazione con l'ambiente, si è cercato di ricreare e includere nelle aree verdi del complesso quegli habitat che sono propri della natura circostante.
La traduzione di questo gesto di infinito rispetto nei confronti del pianeta sul quale viviamo
si traduce, volendo parlare dei numeri che contano fin troppo ultimamente, in un risparmio netto di 300.000£ (331.530 €) nei costi annuali di gestione del congiunto.
Un'altra ragione tutt'altro che trascurabile, ci porta a concludere che il raggiungimento di questi standard costruttivi è auspicabile anche a fronte di costi iniziali piu alti, risultando un ottimo investimento che con il tempo non riduce, anzi incrementa(visto l'andamento delle bollette), i suoi frutti.
L'obiettivo è l'autogestione energetica, l'architettura è la risposta che permette di raggiungerlo passo dopo passo.
- Per approfondire:
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Al seguente link potete vedere il servizio realizzato da UniromaTV dal titolo "Inaugurato il Master in Architettura per la Salute" http://uniroma.tv/?id_video=16093
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