La conservazione dei centri cittadini, frutto e testimonianza della stratificazione storica che ha reso i centri urbani del bel paese ed europei degli autentici gioielli, è un attività necessaria che consiste nella manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria, di edifici e luoghi pubblici, con il fine di allungare il ciclo di vita del manufatto edilizio.
Nei casi più onerosi, normalmente di manutenzione straordinaria, dove sia necessario intervenire sulla struttura o su parti di essa, il costo delle operazioni di risanamento possono risultare così elevate da porne in dubbio la convenienza.
Una soluzione ancora poco utilizzata in Italia e sufficientemente rispettosa del contesto, è utilizzata con successo in Spagna e permette di mantenere l'aspetto dell' edificio o della singola facciata, permettendo la conservazione del tessuto urbano.
L'intervento nella sua prima fase consta della costruzione di una struttura esterna all'edificio provvista di fondazioni poggianti sul piano stradale, alla quale viene ancorata la facciata mediante un sistema di travi e tiranti, a formare una solida imbragatura.
La seconda fase prevede lo "svuotamento" dell'edificio: a partire dalla copertura si demoliscono i solai fino alle fondazioni che, dove possibile, verranno consolidate e riutilizzate nella struttura che sostituirà quella appena tolta.
Nella fase conclusiva si realizza la nuova struttura, alla quale si solidarizzerà, per mezzo di ancoraggi invisibili o dal minimo impatto visivo, la facciata restaurata e all'occorrenza rinforzata.
La soluzione è applicabile nella quasi totalità delle tipologie di facciata e permette di rispettare la testimonianza racchiusa nei tessuti urbani della città antica, rinnovando il parco edilizio esistente e raggiungendo gli standard antisismici.
Un aspetto da non sottovalutare, anzi di estrema attualità vista la situazione di accrescimento delle città, che invece di rivalutare spazi dismessi è ancora orientata verso asettiche nuove centralità pianificate attorno a dei precisi fini di bilancio.
Una politica di espansione urbana, quella policentrica, che ha un riscontro positivo ma che dovrebbe essere considerata in secondo luogo, lasciando spazio alla riqualificazione funzionale e rispettosa degli spazi dismessi, di cui sono disseminati i nostri municipi storici.